Progettazione e Architettura

Alvisi Kirimoto, architettura contemporanea nella periferia industriale di Corato

Paola Pierotti

Il progetto è firmato dallo studio romano Alvisi Kirimoto + Partners e nasce dalla volontà di ampliare gli spazi e rinnovare l'immagine di Gruppo Casillo, leader mondiale nell'acquisto, trasformazione e commercializzazione del grano duro. Tre anni di cantiere. Costo: 6,5 milioni

Architettura industriale contemporanea per la nuova sede direzionale Molino Casillo, situata nella periferia industriale di Corato, in provincia di Bari.

Il progetto è firmato dallo studio romano Alvisi Kirimoto + Partners (Massimo Alvisi e Junko Kirimoto con Alessandra Spiezia e Arabella Rocca) e nasce dalla volontà di ampliare gli spazi e rinnovare l'immagine di Gruppo Casillo, leader mondiale nell'acquisto, trasformazione e commercializzazione del grano duro.

Con una storia più che cinquantennale alle spalle, l'azienda pugliese ha chiesto allo studio romano di offrire una risposta di qualità alle esigenze di riorganizzazione funzionale degli ambienti di lavoro. «La forza del successo di quest'azienda - ha affermato l'architetto Massimo Alvisi — l'ho sempre vista e vissuta come la forza di una grande squadra, che si muove in un recinto definito e chiuso all'interno del quale può compiere, con regole ben precise e ferree, azioni straordinarie per risultati eccezionali». Il risultato è un progetto puntuale e rigoroso, discreto ma anche capace di distinguersi nel paesaggio industriale nel quale si inserisce.

Sono serviti tre anni di lavori per realizzare l'edificio di 4.500 mq di superficie con 1.5000 mq di spazi esterni. Costo: 6,5 milioni di euro

Fotogallery dell'opera

Dall'esterno, l'edificio si presenta con una volumetria semplificata: poche aperture
caratterizzate da schermature di metallo microforato color arancio spiccano sul bianco
delle pannellature. Due soli piani fuori terra si confrontano con gli stabilimenti preesistenti, in particolare con l'imponente silos che identifica la presenza dell'azienda sul territorio.

All'interno l'architettura si apre e si mostra con una vivace articolazione spaziale che, distribuita su tre piani utili (ai quali si aggiunge un quarto piano riservato al parcheggio), mette in evidenza le funzioni amministrative e direzionali dell'azienda.

Una corte centrale costituisce l'elemento intorno al quale si distribuiscono gli ambienti di lavoro. La corte, definita da ampie superfici vetrate che circondano alcuni alberi, offre agli spazi interni luce e ventilazione. Gli spazi sono fluidi e flessibili e l'architettura, particolarmente permeabile consente di allungare gli sguardi in orizzontale e verticale.

Le uniche occasioni di diretta relazione con l'esterno sono offerte dalla cosiddetta control room, adibita al controllo delle merci, e la sala conferenze che, con la sua struttura curvata, si pronuncia verso il lato d'ingresso sovvertendo (attraverso la forma e grazie al ricorso ai toni più caldi del legno usato per il rivestimento) la soluzione angolare del corpo di fabbrica.


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