Progettazione e Architettura

A Trento il primo hotel «passivo» d'Italia: tre piani a energia quasi zero con standard Ue

Mila Fiordalisi

La struttura inaugurata a Torbole (Tn) - progettata dallo studio trentino Armalab - ha ricevuto la certificazione Passivhaus assegnata dall'omonimo istituto tedesco di Darmstadt

È stato battezzato a Torbole, in provincia di Trento, il primo hotel d'Italia certificato secondo lo standard Passivhaus (assegnato dall'omonimo Institut di Darmstadt) destinato agli edifici «nearly zero» ossia in grado di autosostentarsi energicamente grazie all'adozione di tecniche di progettazione passiva e lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Dopo la struttura alberghiera di Fischen (Bayern), in Germania (aperta al pubblico nel 2010), è dunque il Trentino Alto Adige a mettere a segno il primato italiano in materia di ecohotel «passivi». E fra l'altro la struttura di Torbole, progettata dallo studio Armalab di Pergine Valsugana (Tn), si appresta a fregiarsi anche dei «bollini» ClimaHotel Gold e Arca Platinum: le pre-certificazioni, già ottenute, si trasformeranno in attestazioni ufficiali entro fine anno (il mese prossimo sarà condotto l'ultimo test) - annuncia al nostro giornale l'ingegner Fabio Ferrario, socio di Armalab. L'albergo di Torbole si sviluppa su tre piani fuoriterra (ciascuno da circa 220 mq) e ospita 20 stanze da letto doppie (la copertura è adibita per 100 mq a solarium).

È il legno il materiale che la fa da padrone: in X-Lam (legno lamellare) il sistema costruttivo portante (in calcestruzzo armato i vani scala e ascensore). «L'utilizzo di strutture fisse con tecnologie principalmente a secco – spiega Ferrario - ha permesso di evitare lo spreco di acqua e l'inserimento di grandi quantità calcestruzzo nella struttura». Fiore all'occhiello l'involucro termico ad altissime prestazioni, realizzato grazie ad una forte attenzione alla coibentazione e all'abbattimento dei ponti termici che hanno consentito di ottenere un valore di isolamento termico inferiore a 0,16 W/m2K.
In nome del risparmio energetico e del comfort ambientale l'hotel è dotato di un impianto a ventilazione meccanica ad alta efficienza, con recupero termico pari al 90%. Stando alle prime stime per riscaldamento e raffrescamento si spenderà meno di un euro al metro quadro. E la spesa per la realizzazione della struttura - superiore di un 5-7% rispetto ad una tradizionale in classe B – sarà ammortizzata al massimo in quattro anni grazie ai risparmi sulle bollette energetiche.
Alla produzione del 50% dell'acqua calda sanitaria ci pensano i 20 mq di collettori solari sottovuoto. E l'impianto fotovoltaico da 10 kW di picco permetterà di coprire l'80% del fabbisogno elettrico dell'edificio.


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