Progettazione e Architettura

Città italiane poco «green», solo 11 capoluoghi superano l'esame della sostenibilità: in vetta Venezia, Trento e Belluno

Alessia Tripodi

Presentato a Bologna la xx edizione del rapporto «Ecosistema urbano» di Legambiente: eco-prestazioni al limite della sufficienza in gran parte dei comuni

Ecosistema urbano, è crisi ambientale per le città italiane. Solo 11 capoluoghi di provincia superano l'esame della sostenibilità e possono vantare performance al limite della sufficienza in termini di qualità dell'aria ed efficienza energetica, ma anche di gestione del «verde urbano» e della mobilità in chiave alternativa. Sono i risultati della XX edizione del rapporto «Ecosistema Urbano» realizzato da Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore e presentato oggi a Bologna (scarica il testo ), secondo il quale Venezia, Trento e Belluno sono, rispettivamente la migliore grande, piccola e media città d'Italia, mentre in fondo alla classifica troviamo le tre siciliane Catania, Siracusa e Caltanissetta. Secondo il rapporto - che ha raccolto oltre 100mila dati attraverso un questionario rivolto alle amministrazioni comunali e basato su una serie di indicatori che misurano tutte le perfomance «green» - solamente 11 città raggiungono un punteggio superiore ai 60/100, quando «soltanto rispettando tutti i limiti di legge - sottolinea Legambiente - il punteggio complessivo di un centro urbano sarebbe molto vicino a 100».
La classifica rivela situazioni di pesante inefficienza a Milano, che resta intrappolata nell'emergenza smog, a Roma, che deve fare i conti con la crescita delle auto private e a Palermo, dove si depura meno dei 2/5 dei reflui fognari. Ma scopre anche numerose esperienze positive, come le politiche energetiche e sulla mobilità a Bolzano, la raccolta differenziata a Salerno e Novara, la «solarizzazione» dei tetti delle scuole di Bergamo.
Per quel che riguarda le più virtuose, Venezia spicca in particolare per il calo delle polveri sottili e della produzione annua di rifiuti, ma anche per l più basso tasso di auto immatricolate (41 ogni 100 abitanti), la migliore estensione procapite di isole pedonali con 5,10 mq/abitante (era 4,87
mq/abitante lo scorso anno) e una buona porzione di suolo urbano destinato alle bici con 12,50 metri equivalenti ogni 100 abitanti (erano 10,71 lo scorso anno).
Trento vanta una rete idrica sempre più efficiente, con un un sensibile calo delle dispersioni di acquq potabili, mentre a Belluno la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato cresce ancora, superano il 70 per cento.
Ma il quadro generale è quello di una vera e propria «crisi urbana» che, secondo Legambiente «va affrontata anche avendo il coraggio di abbattere per ricostruire, rigenerare interi quartieri, recuperare edifici e dare casa, in affitto e a prezzi accessibili, a chi ne ha bisogno fermando il consumo di suolo e restituendo al verde suolo oggi impermeabilizzato».


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