Progettazione e Architettura

Scandicci inaugura il quartiere Rogers: case e uffici sulla tramvia per Firenze

Paola Pierotti

Sarà inaugurato a dicembre a Scandicci il nuovo quartiere pedonalizzato firmato da Richard Rogers: uffici, case, negozi, una piazza pubblica e l'auditorium, il tutto collegato dalla linea della tramvia. Operazione da 34 milioni

Rush finale a Scandicci per la prima opera italiana firmata Richard Rogers. Sarà inaugurato nei primi giorni di dicembre il nuovo quartiere realizzato nella cittadina toscana, ma gli alloggi sono già abitati e da un paio di settimane fa sono entrati in funzione i negozi del maxi-progetto mixed use voluto dal Comune, realizzato con un project financing e firmato dall'architetto britannico (nato a Firenze).

Il dna del progetto.
Un'operazione da 34 milioni, un polo con residenze, negozi, uffici con una piazza pubblica e un auditorium. Un progetto costruito a partire da un masterplan unitario, dalla costruzione di un'infrastruttura che facilita le connessioni, e dalla parnership attiva con gli operatori privati che hanno ricevuto l'area dal Comune e hanno costruito al posto di un giardino con 80 pini e un campo incolto un nuovo quartiere pedonalizzato e integrato con il contesto urbano. Al pubblico resterà in dote un auditorium, una nuova piazza, la stazione (e la sistemazione delle aree esterne.

Scandicci ha costruito una nuova centralità per l'area metropolitana fiorentina. Il progetto integra spazi residenziali per 7.258 mq (circa 80 appartamenti), 2.363 mq di negozi, 3.962 mq di uffici e 2.697 mq di superficie per l'auditorium.

Vedi la fotogallery

Quella di Scandicci è la storia di un vuoto urbano che è diventato un pezzo di città ma anche di un sindaco determinato. «Non si possono far passare dieci anni coprendo buche nelle strade, volevo lasciare un segno nella città» ha dichiarato il sindaco Simone Gheri.

Se quando si parla di operazioni pubblico-private di successo si guarda sempre con interesse ai modelli internazionali,
ricordando ad esempio due casi come lo stadio di Nizza firmato da Jean Michel Wilmotte in via di ultimazione e realizzato dal big francese Vinci, o il polo del ministero dello Sviluppo urbano e dell'Ambiente (Bsu Office Building) da poco realizzato ad Amburgo su progetto di Sauerbruch-Hutton, anche l'Italia in Toscana può vantare un caso di successo.

Un quartiere con un mix di funzioni firmato da un solo architetto, come ha scelto di fare Trento con l'operazione Le Albere firmata da Renzo Piano o Treviso nell'area Appiani con Mario Botta.

«Scandicci è una cittadina di 50mila abitanti – racconta il sindaco, al suo secondo mandato, dopo essere stato assessore all'Urbanistica e vice-sindaco –. È una realtà recente nata negli anni '50. Negli anni '80 il nostro Comune aveva incaricato Vittorio Gregotti per la redazione del Prg che prevedeva lo sviluppo urbano lungo un asse infrastrutturato con una metropolitana. Nel tempo l'idea della metro è stata sostituita dalla tranvia». È partito da qui nel 2003 l'incarico affidato direttamente a Rogers per lo sviluppo di un masterplan. L'architetto firmò il suo impegno a patto si verificassero due condizioni: «progettare e realizzare qualche architettura (non solo firmare il masterplan) e vedere realizzata l'infrastruttura della mobilità, altrimenti la scommessa non avrebbe avuto senso», spiega il sindaco.

Nel 2004 il Comune ha pubblicato un bando di project financing per costruire l'opera e ha imposto come vincolo che il progettista fosse lo stesso Rogers.

L'operazione è stata coordinata da un gruppo di imprenditori toscani guidato da Cmsa società cooperativa (69,96%) e da Unica società cooperativa di abitazione (28%). «Partita l'operazione siamo andati avanti non senza difficoltà con successive modifiche – racconta il sindaco –. Inizialmente la prima proposta prevedeva ad esempio una casa di cura privata affacciata sulla piazza; più recentemente visto che è andata deserta la gara per la costruzione di un hotel abbiamo abbandonato l'idea di realizzare una struttura ricettiva; nel tempo il carattere monumentale del primo progetto Rogers è stato attenuato».

Il progetto è stato approvato dal Comune di Scandicci nel 2009, la posa della prima pietra è stata fatta a novembre 2010, dicembre 2013 l'opera sarà ultimata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA