Progettazione e Architettura

Hines apre le porte alla «Corte Verde» firmata Cino Zucchi nell'area di Porta Nuova

Paola Pierotti

Case immerse nel verde nel cuore di Milano. E' pronto un nuovo tassello nell'area di Porta Nuova firmato da Cino Zucchi per Hines e Inpgi. «Nessun mimetismo con la città storica ma una rilettura astratta e contemporanea dei temi che ricorrono nell'architettura residenziale milanese degli ultimi due secoli». Il progetto è nato da un concorso ad inviti promosso da Hines nel 2006 e sono serviti due anni e mezzo per i lavori.

«Nessun mimetismo con la città storica ma una rilettura astratta e contemporanea di alcuni che temi che ricorrono in filigrana nell'architettura residenziale milanese degli ultimi due secoli» . Così l'architetto Cino Zucchi spiega il concept della «Corte Verde» realizzata a Milano nell'area di Porta Nuova, nuovo edificio residenziale che oggi apre le porte per la prima volta.

la Corte Verde di Corso Como è salita in un'area di confine tra i nuovi grattacieli a nord e il tessuto urbano a sud e che si distingue per morfologia e colori. Si tratta di un complesso residenziale immerso nel verde: gli alloggi affacciano su un parco privato e sono dotati di giardini, terrazzi e roof garden che offrono una vista suggestiva sulla città.

Il developer è Hines Italia Sgr mentre l'investitore è l'Inpgi, l'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani. In un edificio di 4.000 mq sono ospitati 31 appartamenti. Due altri volumi edilizi progettati sempre da Cino Zucchi Architetti per un altro proprietario completeranno il margine sud dell'area, dando vita a un «isolato poroso» costituito da edifici di diversa altezza, intorno al grande giardino centrale.

I due lati dell'edificio presentano caratteri architettonici molto differenziati in relazione agli ambienti interni e alla posizione nella città e all'orientamento solare. Sul fronte est (dove si trovano le camere da letto, i blocchi scala e i bagni) il profilo è mistilineo in pianta e alterna bow-window ad alte pile di finestre a tutta altezza; il lato ovest, dove le zone di soggiorno danno su grandi terrazzi continui, si crea un lungo diaframma dall'andamento spezzato affacciato verso il giardino.

Ai piani alti, dove si trovano appartamenti su doppia altezza il profilo gradonato verso l'interno crea dei giardini pensili. La maggior parte degli appartamenti è di 100 mq di superficie e alcuni degli attici raggiungono anche i 230 mq.

Una rilettura astratta della città storica. Sulle facciate si alternano intonaco e pietra indiana in due diverse finiture alternate tra loro, il basamento è in porfido a lastre, i serramenti sono in legno e in metallo verniciato, in lamiere di rame naturale traforato, i parapetti sono in acciaio verniciato e vetro sabbiato. «Materiali diversi unificati da una palette cromatica nei toni del color argilla, che – spiega Zucchi – insieme al profilo aggettante del tetto a una sola falda pone in relazione l'edificio con il contesto della città storica, pur senza alcuna citazione diretta dei suoi caratteri stilistici».

La dimensione trasversale del lotto secondo una sezione est-ovest ha caratterizzato in modo sensibile il restringimento dell'edificio, ma l'architetto ha fatto di questo vincolo un tema progettuale.

Cino Zucchi è tra i progettisti italiani che più ha lavorato e sperimentato sul tema della residenza, a partire dalle case a Venezia, sull'isola della Giudecca nell'area ex Junghans al Portello sempre a Milano, fino alle più recenti operazioni già diventate realtà a Parma e Ravenna.

La Corte Verde di Corso Como è stata realizzata dall'impresa CESI Cooperativa Edil-Strade Imolese e tra le aziende fornitrici si conta GT Coperture per la copertura, Progest per la facciata ventilata in pietra, Aertermica per gli impianti, Falegnameria Aresi per i serramenti in legno e A.B. System per quelli in acciaio.

Ecco le prime foto dell'opera


© RIPRODUZIONE RISERVATA