Progettazione e Architettura

Salerno, opere-simbolo al ralenti. Fase due con i privati

Paola Pierotti

Dopo la politica dei progetti griffati (con i concorsi), ora solo project financing. Il bilancio dello sviluppo urbano della città campana guidata da Vincenzo De Luca

Le grandi opere della nuova Salerno sono in sofferenza. È stata inaugurata da poco la metropolitana; nelle ultime settimane sono stati presentati nuovi grandi progetti come quello per il recupero del quartiere dello stadio Vestuti e per la costruzione del nuovo cimitero; e ancora una cordata privata sta lavorando per un progetto immobiliare dell'ordine di 300-400milioni a ridosso di Piazza della Concordia. Ma in generale le opere-simbolo della Salerno promossa dal sindaco e vice-ministro Vincenzo De Luca non vedono il traguardo.

Eco la fotogallery con le opere simbolo della Salerno di Vincenzo De Luca

De Luca ha aperto gli archivi della Cittadella giudiziaria di David Chipperfield a cui mancano ancora una trentina di milioni per essere ultimata, alla stazione marittima di Zaha Hadid i lavori sono ricominciati nelle ultime settimane perché è arrivato un finanziamento della Regione per pagare il Sal alle imprese (ma dal momento che il progetto è diventato realtà dopo oltre dieci anni dal concorso, il terminal sembrerebbe già sottodimensionato per le esigenze del porto). Ancora, il palazzetto dello sport di Tobia Scarpa realizzato al 30% è in stato di abbandono. Si sono perse le tracce dei progetti nati da alcuni concorsi come quello per Porta Est o per il parco marino dunale. Per non parlare dei rendering di operazioni private che «Progetti e Concorsi» aveva presentato in un'inchiesta dedicata alla città e pubblicata 4 anni fa (settembre 2009) come prioritari anche per lo stesso sindaco.

Il bilancio è questo: negli anni si è allungato l'elenco dei nuovi progetti. Dopo la stagione dei concorsi e delle archistar ora sono i privati (con il project financing) a scegliere le operazioni che garantiscono una reddittività. Le opere-simbolo che hanno fatto di Salerno una città modello per l'urbanistica e per le scelte politico-strategiche, sotto una regia pubblica che ha garantito la continuità per oltre un ventennio, ancora non si vedono.

Il bilancio dei vent'anni di De Luca alla guida di Salerno


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