Progettazione e Architettura

Social housing a Marina di Ragusa, qualità a mille euro/mq

Paola Pierotti

Firmato dal trentacinquenne Nunzio Gabriele Sciveres il progetto ha vinto l'ultima edizione del premio «Barbara Cappochin». Case sociali e identità low cost. Tutti i dettagli del progetto

Invadere il campo dell'edilizia residenziale pubblica con una proposta alternativa che antepone la ricerca delle migliori condizioni di comfort ambientale e la qualità dello spazio domestico, alle ragioni degli indici di fabbricabilità e del mercato immobiliare (massimo volume costruito per minimo costo di costruzione). Si imposta su questo tema la ricerca di Nunzio Gabriele Sciveres (siciliano, 35 anni) per la progettazione delle 25 abitazioni unifamiliari costruite a Marina di Ragusa. Progetto di social housing che ha vinto poche settimane fa il «Premio Barbara Cappocchin» 2013. Architettura firmata nella fase preliminare con la collaborazione di Maria Giuseppina Grasso Cannizzo.

Impresa e cooperativa hanno chiesto ai progettisti di realizzare un complesso di 25 case di 110 mq ciascuna (con 25 mq di garage). «Come previsto dalla Regione Siciliana – racconta Sciveres – chi aderisce a questo programma come socio deve trasferire la residenza in questi alloggi, avere un reddito annuo inferiore ai 35mila euro, non può vendere la casa nei primi 5 anni, non può alterare lo stato di fatto e non la può frazionare». Ecco allora che il complesso A2M (che sta per Alba2000, il nome della cooperativa) a distanza di tre anni dalla sua realizzazione ha mantenuto i connotati iniziali. «I soci comprano gli alloggi sulla carta e partecipano ad alcune scelte; avevamo fatto un progetto-standard per gli interni, ma a ciascuno abbiamo dato la libertà di apportare qualche modifica o di scegliere tra materiali alternativi, ad esempio per le pergole esterne che potevano essere con doghe, tele o acciaio».

Le fotografie dell'intervento

Il progetto è cresciuto su un terreno agricolo incolto, in pendenza, in un'area di 15mila mq di superficie (3.450 mq edificati). «Abbiamo progettato un mix di alloggi – racconta il giovane architetto siciliano – cercando di integrarli nel contesto, garantendo il miglior soleggiamento, la vista panoramica, la differenziazione delle unità e offrendo l'estensione dei volumi in giardini e spazi aperti privati».

Le unità con il lato lungo sono state disposte secondo una giacitura ortogonale rispetto alla direzione nord-sud e alla linea di massima pendenza. Ne è risultato un sistema a «schiera slittata», in cui le 25 unità sono aggregate in 6 fasce – profonde ognuna 5 metri e orientate secondo la direzione est-ovest – nelle quali si alternano volumi edificati e spazi aperti. Tutte le case hanno una doppia esposizione: non esiste un fronte e un retro e tutte affacciano sul mare.
Un percorso carrabile ad anello, a senso unico di percorrenza, serve tutte le unità.

Il budget limitato è stato un vincolo, ma i progettisti hanno cercato di optare per scelte low cost, tenendo sempre fermo l'obiettivo della massima qualità. «L'intervento è costato 800 euro/mq per la sola costruzione edilizia – racconta Sciveres – a cui vanno aggiunti circa 200 euro di impianti e 100 per il terreno: 1.100 euro/mq è una buona cifra per un intervento di housing sociale. Per restare nei costi non abbiamo avuto alternative al calcestruzzo, travi e pilastri, con una tamponatura in muratura. Ancora – dice Sciveres – per migliorare l'isolamento abbiamo optato per piccole bucature isolate con un sistema a cappotto, e le coperture piane sono state realizzate con un doppio solaio in cls ed elementi prefabbricati in terracotta che creano un'intercapedine». Le tecniche classiche impiegate nelle case mediterranee sono state reinventate, modificando la tecnologia e mantenendo il basso costo.

Case standard ma un mix urbano organico reso possibile dall'articolazione di 10 tipi di unità distinte per forma e aggregazione delle parti, pensato proprio con l'intento di eliminare il problema dell'uniformità della schiera. «Le 25 unità – racconta Sciveres – costituiscono delle fasce che variano per altezza e articolazione dei volumi, in cui si inseriscono, come ulteriori elementi di discontinuità, le pergole e le aree pavimentate. L'opportunità di aprire ampie porte-finestra su pareti opposte, ha stabilito inoltre una maggiore continuità tra interno ed esterno e favorito la ventilazione naturale».

Lo sviluppo del giardino anche lungo il fronte laterale della casa non solo fa corrispondere un'apertura a ogni ambiente, ma garantisce anche maggiore privacy nei patii e nelle verande. Infine, la previsione di ampie zone ombreggiate all'esterno moltiplica, di fatto, la superficie abitabile.


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