Progettazione e Architettura

La banca trasparente di 5+1AA, a Roma Tiburtina la sede Bnl «parla» con la stazione Av

Paola Pierotti

Posata la prima pietra della nuova sede del gruppo bancario. A fronte di un investimento da 300 milioni, l'edificio ospiterà 4mila persone e sarà pronto nel 2016

Un edificio per 4mila persone, un investimento di circa 300milioni di euro attraverso il quale Bnl e gruppo Bnp Paribas confermano il legame con Roma. È stato presentato questa mattina il progetto della nuova sede aziendale nell'area di Roma Tiburtina alla presenza del presidente Luigi Abate, dell'ad Fabio Gallia e del sindaco di Roma Ignazio Marino.

Il processo autorizzativo è iniziato un anno fa e i lavori sono già partiti. Oggi a Roma c'è stata la cerimonia simbolica della posa della prima pietra. «Siamo in un periodo in cui si fanno pochi investimenti, a Roma pochissimi - ha sottolineato il presidente Luigi Abete -. Oltre all'utilità di questo progetto per la nostra impresa, i nostri dipendenti e collaboratori, la nuova sede alla Tiburtina vuole dimostrare una fiducia in Roma, nel nostro Paese e nel suo futuro. Questo grande gruppo internazionale ha deciso di realizzare il suo nuovo headquarter al centro della città».

«Sobrietà, qualità e innovazione sono i principi che hanno ispirato il progetto», ha aggiunto il presidente. Le banche sono diventate imprese e «l'immagine della nuova sede sarà quella di un'impresa bancaria che vuole essere lineare e trasparente». Nasce da questa "domanda" di Abete il concept del progetto firmato 5+1AA Agenzia di Architettura Alfonso Femia Gianluca Peluffo.

Una nuova architettura di 75mila mq di superficie che salirà a due passi dalla stazione Av Tiburtina e sarà pronta per l'inizio del 2016.

Dodici piani di uffici
. All'interno sono previsti anche un auditorium, un ristorante aziendale e un asilo nido. «Il nuovo edificio si racconta con il colore argenteo delle facciate. La sua preziosità – raccontano gli architetti – è riferita al tema della luce solare e dei suoi riflessi, alla capacità di definire un'atmosfera di trasparenze, opacità, specchiature e semitrasparenze con il suo intorno». Le pareti vetrate si alternano, a porzioni opache verticali, alla ceramica diamantata che riflette la luce nelle tonalità dell'argento, mai uguale a se stessa.

L'edificio. Come un «Giano Bifronte» la nuova sede Bnl dialogherà con la vicinissima Stazione Tiburtina che tra i suoi tratti principali si caratterizza per dimensione e orizzontalità. «L'obiettivo che ci siamo proposti – spiegano i progettisti – è quello di rispondere alle esigenze funzionali con un edificio che sia in grado, nella sua autonomia e identità, di appartenere al contesto urbano della stazione, ed allo stesso tempo poter essere rappresentativo per la città di Roma nonchè per il suo utilizzatore».

La squadra. Nella squadra con gli architetti è in campo per l'ingegneria strutturale la società Redesco, per l'ingegneria impiantistica e ambientale Ariatta Ingegneria, e ancora il coordinamento e la progettazione esecutiva sono stati affidati a Starching - Studio Architettura Ingegneria.

In occasione della conferenza stampa Bnp Paribas Real Estate ha anticipato che con lo spostamento delle tante sedi del Gruppo in un'unica struttura si ldovrrà aprire presto una riflessione sul riuso e la riconversione dei tanti edifici che saranno lasciati nella città. Alcuni progetti sono già partiti: a Piazza Albania saranno realizzate 200 residenze di lusso. Altri interventi sono previsti all'Eur, in via Veneto, in via Lombardia e sulla Cristoforo Colombo. «Se l'operazione Tiburtina vale 300milioni, possiamo triplicare per tre o quattro volte l'investimento complessivo - ha precisato Abete - se includiamo l'investimento indotto di questo nuovo progetto e di tutti gli altri immobili da riconvertire».

Le immagini del progetto

L'area e la cerimonia della posa della prima pietra


© RIPRODUZIONE RISERVATA