Progettazione e Architettura

Campidoglio a caccia di privati per resuscitare la Vela di Calatrava a Roma

Mauro Salerno

La Città dello Sport frutto di un incarico diretto all'archistar spagnola in vista dei mondiali di nuoto del 2009 non è mai stata completata ed è stata abbandonata allo stato di uno scheletro d'acciaio sulla Roma-Napoli. È già costata 200 milioni. Per terminarla ne servono altri 500.

Per la Città dello Sport dell'archistar Santiago Calatrava non è ancora detta l'ultima parola. La cosiddetta Vela che si erge nell'Agro romano, a Tor Vergata, vicino allo svincolo dell'Autostrada Roma-Napoli, e che adesso è abbandonata a se stessa, potrebbe essere ultimata. Per questa opera già costata circa 200 milioni di fondi pubblici e commissionata dall'allora sindaco Walter Veltroni al celebre architetto spagnolo, non sembra esserci stata finora strada facile. Sicuramente tortuosa e ricca di polemiche a causa delle cifre a sei zeri che le hanno sempre ruotato intorno.

Uno stop and go che ora vive una fase di accelerazione dopo l'annuncio del Campidoglio di avviare «un tavolo tecnico per far ripartire, grazie all'apporto di capitali privati, il progetto della Vela di Santiago Calatrava e della Città dello Sport». Un primo incontro è avvenuto ieri mentre il prossimo dovrebbe essere il 28 ottobre. A decidere del destino di questa opera definita più volte faraonica saranno gli assessori di Roma Capitale Luca Pancalli, Paolo Masini e Giovanni Caudo e i rappresentanti dell'Università di Tor Vergata assieme al rettore uscente Renato Lauro, oltre, ovviamente agli investitori privati che dovranno sborsare i circa 500 milioni che servono ancora per ultimare la struttura.

La speranza su un completamento della Vela si era riaccesa quasi due anni fa, quando nel febbraio 2012 l'allora sindaco Gianni Alemanno, convocò una conferenza stampa per dare, insieme al rettore Lauro, la notizia che la società Nec Group International, in associazione con Hrs Ltd, era disponibile a versare 380 dei 500 milioni mancanti ottenendo in cambio la gestione per 25 anni degli impianti sportivi e 40 mila metri quadrati di attività commerciali. Poi, non se ne fece più nulla e infuriò nuovamente la polemica sulla grande incompiuta alle porte di Roma.

Ora, la partita è di nuovo aperta. E molto probabilmente si cercherà di ottenere un nuovo project financing con investitori che riescano, questa volta, a fornire la totalità dei fondi mancanti


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