Progettazione e Architettura

Lavazza, prima dell'headquarter di Zucchi una smart street sotto la Mole - Gallery

Maria Chiara Voci

Pronto il primo tassello del complesso firmato Cino Zucchi che sarà pronto nel 2016: una strada pedonalizzata e iperconnessa e il recupero di una palazzina che ospiterà l'Istituto d'arte applicata e design

Prima il recupero del tessuto urbano e la trasformazione del quartiere, con la pedonalizzazione di una strada, esempio unico sotto la Mole di una «smart street» connessa in rete e accessibile attraverso ogni mezzo di mobilità condivisa. Poi la realizzazione del nuovo ed avveniristico centro direzionale, firmato da Cino Zucchi. E' un approccio "al contrario", che «è in realtà quello corretto - spiega lo stesso Zucchi -, con cui si dovrebbe sempre dar vita a ogni grande riconversione di una porzione di città, per evitare cattedrali nel deserto», quello scelto dalla Lavazza a Torino per il progetto della nuova sede unica.

Vedi la gallery

Il cantiere del complesso (che prende il nome di «Nuvola» non per via della forma, ma perché come spiega l'architetto «simboleggia la permeabilità degli spazi, la dematerializzazione del lavoro industriale e una nuova visione di un modo di lavorare fluido e flessibile») ha tagliato oggi il suo primo traguardo. Alla presenza del sindaco, Piero Fassino, è stato inaugurato questa mattina (4 ottobre) «il primo tassello – spiega Francesca Lavazza, direttore corporate image della multinazionale – di un puzzle molto più articolato, che ha il suo orizzonte finale nel 2016».

Per quella data, tutte le sedi torinesi della Lavazza saranno unificate nel grande isolato, che prende il posto della ex centrale elettrica di via Bologna. Questa mattina, a riaprire i battenti in anticipo di un anno accademico sul cronoprogramma, è stata la palazzina storica di 2.500 mq dove era ospitato il centro di formazione dell'Enel: in via Pisa 5, la smart street dove si è insediato lo Iaad, istituto di arte applicata e design. «Le lezioni cominceranno già lunedì – racconta Laura Milani, Direttore dello Iaad -. Abbiamo scelto di insediarci all'interno degli spazi ristrutturati da Lavazza perché ci ha convinti il progetti di ristrutturazione del cantiere. Qui ospiteremo i nostri corsi di laurea, il master e i laboratori, in un'area che è smart e che presenta numerosi spazi di aggregazione per i ragazzi».

All'interno della scuola, sarà ospitata anche una mostra permanente dove tutti potranno vedere i migliori progetti di tesi dello Iaad e, soprattutto, conoscere i dettagli della riqualificazione dell'area, a cui è dedicato anche il sito internet www.nuvola.lavazza.it


© RIPRODUZIONE RISERVATA