Progettazione e Architettura

Hotel Pupp a Bressanone: un rifugio introverso e dinamico

Francesca Oddo

Ognuna delle camere è cromaticamente ispirata alle materie prime dei dolci più rinomati della vicina e storica pasticceria Pupp: pistacchio, cioccolato, caffè, mele, fragole, fra gli altri

L'Hotel Pupp di Bressanone è un'ulteriore conferma del lavoro di qualità svolto dallo studio locale BergmeisterWolf Architekten (Gerd Bergmeister e Michaela Wolf), che in questo caso si è avvalso anche della collaborazione con Christian Schwienbacher. Innsbruck, Londra, Milano e Venezia sono le città attraverso le quali si è formato il duo, che all'istanza di un pragmatismo costruttivo riconoscibile in molti lavori affianca costantemente una continua ricerca formale attenta al contesto ambientale (sia esso città o paesaggio naturale) e allo spirito della contemporaneità.

Come nel caso di questo nuovo albergo a tre piani, situato in uno dei nodi cruciali di Bressanone, tra il centro storico e le zone semiperiferiche, a interpretare il ruolo di portale d'ingresso alla città altoatesina. L'edificio è costituito da una sequenza in altezza di volumi candidi e puri che slittano l'uno rispetto all'altro e che da un lato richiamano gli "erker" locali (proiezioni aggettanti rispetto ai volumi dei quali fanno parte), dall'altro fanno eco alla stratificazione e alla tettonica delle montagne sullo sfondo. L'albergo, quindi, si congiunge e dialoga con l'ambiente urbano e con quello naturale attraverso allusioni e libere interpretazioni del contesto, nelle quali la tradizione è costantemente messa a confronto con un linguaggio innovativo.

«L´idea é stata quella di creare una struttura tripartita giocando con i volumi interconnessi dando vita ad un blocco che si apre e si chiude ai differenti livelli -spiegano i progettisti. I tre piani slittano come cassetti secondo direttrici opposte, lasciando intuire archetipicamente gli erker della città antica». L'alternarsi di aggetti e rientranze forma una serie di spazi intimi, riservati, come le terrazze delle quali ogni camera dispone, chiuse sui quattro lati e con vista direttamente verso il cielo. «Il progetto descrive un piccolo mondo rivolto verso il suo ‘grembo' -continuano-, un rifugio lontano dalla quotidianità della città». Il risultato, nel complesso, è quello di un oggetto volutamente introverso e allo stesso tempo dinamico, mosso, che consente una fruizione articolata degli spazi, non più semplici contenitori passivi di azioni ma attori che sollecitano nuove possibilità di abitare lo spazio.

Nei suoi ambienti l'Hotel Pupp svela poi una particolare sensibilità per l'interior design: grande cura per i dettagli contraddistingue le undici camere e gli spazi comuni, nei quali il colore gioca un ruolo da protagonista insieme alla luce naturale, catalizzata ora da bucature in facciata simili a televisori sulla città ora dal taglio verticale operato sulla copertura che attraversando l'edificio lo illumina. Ognuna delle camere è cromaticamente ispirata alle materie prime dei dolci più rinomati della vicina e storica pasticceria Pupp: pistacchio, cioccolato, caffè, mele, fragole, fra gli altri.

Ecco la gallery con le fotografie del progetto

Progettisti: Gerd Bergmeister, Michaela Wolf, Christian Schwienbacher con Esther Stocker
Committente: Christian Pupp, Martin Pupp
Impres costruttrice: Oberegger, (Varna BZ)
Strutture: Dipl. Ing. Luca Bragagna
Costo di costruzione: € 1.300.000
Superficie: 1350 metri quadrati
Costo al metro quadrato: € 962
Tempi: 2009 (concorso), 2009/2010 (progetto), 2010/2011 (esecuzione)


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