Progettazione e Architettura

Housing, la ricetta degli architetti trentenni: ecco i vincitori del concorso privato AAA Architetticercasi

Paola Pierotti

I professionisti vincitori di questo concorso rappresentano la nuova generazione di architetti che si distinguono per la capacità di lavorare in team, per la trasversalità delle competenze e la commistione di ambiti di intervento. All'edizione 2013 del concorso hanno partecipato 114 team di architetti (età compresa tra i 21 e i 35 anni)

Salvatore Di Dio classe 1983 è di Palermo, è ingegnere edile, Claudio Esposito classe 1987 è originario della provincia di Bari, Carla Ferrer LLorca classe 1987 è spagnola e dal 2012 lavora presso lo studio Blue Architects di Zurigo, Marco Jacomella classe 1984 ha lavorato presso lo studio Mab Arquitectura a Barcellona e ora a Zurigo collabora con Gramazio&Kohler, Andrijana Sekulic classe 1987 di Podgorica partecipa a workshop e concorsi in team con altri professionisti europei, Gianmaria Socci classe 1985 nato a Recanati dal 2011 collabora con la ONG LiveInSlums per progetti di cooperazione internazionale. Sono loro i sei architetti che guidano il team che si è aggiudicato il concorso AAA Architetticercasi 2013 dedicato a professionisti under 35 e promosso da Federabitazione Lombardia - Confcooperative, promosso quest'anno insieme a Generali Immobiliare Italia SGR con il patrocinio del Comune di Milano, Ordine degli Architetti della Provincia di Milano e Legacoop Abitanti Lombardia.

Giovedì 3 ottobre all'Urban Center di Milano è prevista la Premiazione ufficiale: un'occasione di incontro tra architetti, mondo cooperativo, istituzionale e immobiliare.

La carica dei giovani. I professionisti che si sono distinti in questo concorso rappresentano la nuova generazione di architetti che si distinguono per la capacità di lavorare in team, per la capacità di co-working, per la trasversalità delle competenze e la commistione di ambiti di intervento. I gruppi non contano solo professionisti italiani ma sono quasi tutti europei.

Il collettivo che ha vinto il concorso si è organizzato in un team, «Ines Bajardi» , e ha proposto un manifesto dedicato alla progettazione delle città. «Crediamo che in Italia ci sia molto da fare - dicono i professionisti - ma bisogna sviluppare strumenti e strategie innovative per agire sull'esistente al fine di migliorarlo, renderlo più vivibile e fruibile. Servono strumenti digitali, partecipativi, sociali, di raccolta e di lettura dei dati - si legge nel manifesto del gruppo - per saperli tradurre in visioni e conclusioni che ci guidino per intervenire nella maniera più efficace possibile».

«Ines Bajardi è un nome fittizio - racconta Marco Jacomella -. Volevamo evitare un nome astruso, ridondante, un artificio che capiscono solo gli addetti del mestiere. Ines Bajardi ci rappresenta con un nome diretto e riconoscibile, tutti noi abbiamo un'attività, abbiamo professionalità distinte. Dopo la vincita del concorso AAA Architetticercasi abbiamo creato una pagina web e riunito le nostre distinte identità professionali sotto il nome di Ines Bajardi».

Il gruppo dei sei professionisti che ha vinto l'edizione 2013 del concorso riservato a under35 si è associato «per affinità elettive. Abbiamo sommato conoscenze e capacità differenti con il comune intento di creare un prodotto innovativo, di fornire risposte nuove. Alcuni di noi si conoscevano - racconta Jacomella - per altri il concorso è stata la prima occasione di incontro».

Ecco chi sono gli architetti vincitori del concorso AAA Architetticercasi 2013. Il concept del loro progetto (scarica il pdf)

Il progetto vincitore si chiama Social Market e rappresenta un luogo di scambio continuo di conoscenze, esperienze e idee, un'architettura innervata da un'infrastruttura analogica e digitale. Fulcro dell'intervento di un'area di proprietà di Generali Immobiliare a Rogoredo (oggetto della competizione) saranno le nuove residenze di via Pestagalli e il cosiddetto Mercato Attivo. Un progetto sperimentale per realizzare un polo attrattivo, creativo e di produzione. «La nostra idea – spiegano gli architetti – è di ripensare alla comunità utilizzando gli strumenti propri del mondo dei social network con l'obiettivo di stimolare il contatto diretto e reale tra utenti e territorio. La comunità si costruirà attorno ad una serie di temi e valori condivisi attraverso un market digitale dove gli abitanti condivideranno le proprie scelte e potranno ricevere una serie di riconoscimenti sotto forma di punti reinvestibili nella comunità».

L'area di progetto: un settore urbano di via Pestagalli 45 di proprietà di Generali Immobiliare sgr - Fondo Cimarosa. «Ai progettisti è stato chiesto di spaziare dalla riqualificazione dell'area di Rogoredo - Santa Giulia Ovest - Merezzate, di progettare spazi aperti, di immaginare il concept architettonico di un edificio multifunzionale e di ipotizzare servizi e funzioni per l'area» spiegano i promotori. La sfida complessiva è stata raccolta da 114 progettisti tra i 21 e i 35 anni.

Le immagini del progetto vincitore

I lavori della giuria tecnica

I commenti a caldo della giuria scientifica con la proclamazione


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