Progettazione e Architettura

Solinas, 10 anni in Spagna: 12 opere costruite. Premiata la fiducia nei concorsi

Paola Pierotti

Classe 1971, Simone Solinas, architetto sardo, vive in Spagna da 15 anni. È arrivato a Siviglia con l'Erasmus e ha lavorato per qualche tempo nello studio di Guillermo Vazquez Consuegra. Dal 2001 quando Consuegra ha vinto il concorso per il Museo del Mare di Genova Solinas ha preso la sua strada aprendo uno studio a cavallo tra l'Italia e la Spagna.

Massima fiducia nel sistema dei concorsi. «Ho lavorato per il 99% con i concorsi, vincendo gare pubbliche in Spagna. La prima vittoria importante è stata per un teatro ad Almeria: il trampolino che mi ha fatto aprire uno studio. Ho vinto quattro concorsi per la costruzione di case popolari, altri tre per scuole e asili. In Spagna quasi tutte le gare vinte sono diventati cantieri, a differenza di quello che succede in Italia» racconta Solinas.

L'architetto ha appena vinto nella sua regione un concorso importante, per la costruzione di un centro velico all'Asinara : gara che ha tutte le premesse per passare alla realizzazione. Solinas ci conta anche se sempre nella sua Regione ha vinto nel 2004 un concorso per la ristrutturazione del Banco di Sardegna che non ha portato alcun risultato «anzi – precisa - abbiamo vinto la gara ma poi la ristrutturazione è stata fatta internamente».

Dodici opere costruite in Spagna. Solinas oggi ha tre basi: due in Sardegna (a Cagliari e Sassari) e una in Spagna (a Siviglia). In Spagna Solinas conta una decina di opere costruite, in Italia no. «In Spagna – racconta - quando ci si aggiudica un concorso, al 90% il progettista viene incaricato per il definitivo, l'esecutivo e la direzione lavori, in Italia non va così. In Spagna l'architetto è garante di un processo, è il filo conduttore di un'operazione, in Italia non sai mai come andrà a finire».

Partecipare al concorso per il centro velico dell'Asinara è stato possibile per il quarantenne sardo solo grazie alle opere costruite all'estero. «I requisiti erano tosti, non era praticabile questa gara per un neolaureato. Ecco un'altra differenza con la Spagna dove i concorsi generalmente sono aperti a tutti e vince il progetto».

Oltre la Spagna (a causa della crisi). La crisi spagnola ha comunque influito anche sull'andamento dello studio Solinas Serra Arquitectos. «Gli ultimi due progetto che abbiamo vinto purtroppo sono fermi: nel 2011 abbiamo vinto un concorso, presentato l'esecutivo ma ora è tutto fermo e in Andalusia abbiamo un cantiere aperto ma è la terza impresa che si sussegue e che collassa. Oggi in Spagna rischi di lavorare ma non vedi un soldo". Solinas è ottimista, vede qualche spiraglio di luce ma registra anche che sia Pubblica Amministrazione che privati frequentemente non pagano.

In una decina d'anni Solinas ha costruito in Spagna 12 opere piccole e medie: edifici da 40mila mq e complessi con una decina di case popolari, un teatro, alcuni asili (vedi la fotogallery con le principali opere realizzate da Simone Solinas ).

Con la crisi, i confini si devono necessariamente allargare. «La Spagna non ci dà più garanzie. Guardiamo con interesse alla Svizzera dove si lavora molto. In Germania i concorsi sono fatti molto bene e sono organizzati in modo tale da coinvolgere anche studi emergenti ma qui il problema resta la lingua. Ancora, la Francia resta nella top list dei paesi che meritano una particolare attenzione, per serietà: inoltre, qui per anni i concorsi sono stati chiusi (si chiedevano spesso dei partner locali per un appoggio) ma ora il mercato francese sembra aprirsi».


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