Progettazione e Architettura

Al via il Made Expo, patto imprese-progettisti in nome dell'innovazione. Le novità in vetrina

Paola Pierotti

Innovazione per sconfiggere la crisi. Puntando sul made in Italy di qualità e su alleanze strategiche sempre più strette tra imprese, progettisti e committenti. È questa la ricetta «su misura» per il settore delle costruzioni che sarà offerta agli operatori nell'edizione 2013 di Made Expo, in programma dal 2 al 5 ottobre a Milano


«Se c'è un settore che deve ripartire è quello dell'edilizia. Senza edilizia non ci sarà crescita». Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi al Made expo, per la cerimonia inaugurale del salone. Il numero uno di Viale dell'Astronomia ha sottolineato il delicatissimo passaggio politico in Senato, dove era in corso la votazione di fiducia al governo Letta. «Mancando la stabilità politica perderemmo un altro punto di Pil rispetto alle previsioni, che comunque stavano migliorando», ha ribadito Squinzi. «Abbiate pazienza - ha poi detto ai giornalisti che lo incalzavano - oggi sono qui a celebrare il Made, perchè se c'è un settore che deve ripartire è quello dell'edilizia. Senza edilizia non ci sarà crescita».

Al Via il Made expo
Innovazione per sconfiggere la crisi. Puntando sul made in Italy di qualità e su alleanze strategiche sempre più strette tra imprese, progettisti e committenti. È questa la ricetta «su misura» per il settore delle costruzioni che sarà offerta agli operatori nell'edizione 2013 di Made Expo, in programma dal 2 al 5 ottobre a Milano. «Quest'anno abbiamo scelto di puntare su un nuovo format espositivo organizzato in sei saloni specializzati che sintetizzano in un solo momento fieristico l'intera filiera – spiega Giovanni De Ponti, amministratore delegato di Made Expo – con l'obiettivo di offrire la più ampia e specializzata offerta panoramica del costruire moderno».

Perché se è vero che il comparto delle costruzioni da oltre cinque anni si trova a fare i conti con i pesanti effetti della recessione, è anche vero che le imprese del settore sono molte attive sul fronte dell'innovazione e dell'ecosostenibilità. E la nuova generazione di progettisti possiede un ricco bagaglio di competenze per poter affrontare il futuro e per operare una «rivoluzione soft» nel modo di fare progettazione.

La tecnologia come elemento architettonico. «Ma deve essere impiegata con discrezione: evidentemente passa rapidamente di moda e l'architettura non può permettersi di invecchiare tanto in fretta». Così afferma il giovane architetto francese Jean Baptiste Pietri, co-autore del progetto della torre orizzontale per uffici realizzata alla Fiera di Milano con i genovesi 5+1AA Alfonso Femia e Gianluca Peluffo e progettista della torre residenziale H99 in costruzione a Marsiglia.Intervistato da «Progetti e Concorsi», il professionista racconta il suo approccio alla progettazione e sottolinea la necessità «di una stretta alleanza tra progettisti, aziende, imprese e committenti per scegliere le migliori soluzioni, senza ostentarle» . Perché «una buona architettura – sostiene Pietri – privilegia la semplicità».

La banca dati dei materiali più innovativi al mondo. La kermesse alla Fiera di Milano sarà l'occasione per toccare con mano alcune delle soluzioni hi-tech contenute nella Materials Library, la banca dati che conta oltre 7mila materiali e processi produttivi ad alto contenuto tecnologico già presenti sul mercato. Nello spazio allestito da Material ConneXion Italia si troveranno cementi retroriflettenti, lastre lapidee ultrasottili, carte da parati in grado di controllare l'integrità delle pareti e ancora pannelli in legno ultraresistenti e smalti ecosostenibili. E ancora, superfici dall'effetto ottico tridimensionale, lastre lapidee e polimeriche dagli spessori millimetrici, tessuti dal potere schermante.

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