Progettazione e Architettura

Pedemontana lombarda ritira il maxibando da 54 milioni: la direzione lavori torna in house

Massimiliano Carbonaro

La concessionaria ha annullato il bando per la direzione lavori del secondo lotto dell'autostrada che da solo vale più del 10% dell'importo degli incarichi banditi in tutto il 2012 (513,6 milioni)

Poco più di un anno di vita (virtuale) per il bando per l'affidamento dell'incarico di direzione lavori per il secondo maxi lotto della Pedemontana. Giusto il tempo di far sognare un gran numero di professionisti di fronte ad un valore di gara monstre da 54,7 milioni di euro, un valore che da solo rappresenta più del 10% dell'importo degli incarichi banditi in tutto il 2012 (513,6 milioni). Ma nei giorni scorsi la società concessionaria della nuova autostrada lombarda in corso di costruzione per il suo primo lotto ha deciso di cambiare strategia e realizzare questo servizio in house e così ha annullato il procedimento, avviato a maggio 2012, con un avviso pubblicato sulla Gazzetta europea lunedì scorso.

Il presidente dell'autostrada Maurizio Lombardo ha spiegato che si tratta di una scelta della società in un'ottica di contenimento dei costi ma anche di strategia di ampio respiro nella realizzazione del lotto 2. Pedemontana ha deciso di affrontare la direzione dei lavori al suo interno perché lo sviluppo della nuova tratta verrà suddiviso in quattro sub lotti alla luce delle difficoltà finanziarie che devono essere risolte.

Pedemontana ha in corso di realizzazione una prima tratta i cui lavori (629 milioni di euro affidati a Pedelombarda un'ati guidata da Impregilo) sono stati inaugurati nel febbraio 2010 ed entro pochi mesi verranno conclusi. Ma le difficoltà con il mondo bancario che hanno impedito di raggiungere il closing finanziario ma anche di ottenere un prestito ponte l'hanno costretta a chiedere che l'erogazione del finanziamento pubblico (1,244 miliardi) passasse dal 30% all'80% dei Sal per portare avanti i lavori. Adesso c'è da realizzare la tratta più consistente, il lotto 2 affidato agli austriaci di Strabag (appalto da 2,3 miliardi di euro) e per cui era stata bandita la gara per la direzione lavori, ma fermo al palo in attesa che si sblocchi la situazione finanziaria: stiamo parlando di un'opera da 5 miliardi di euro compresi gli oneri che per le banche deve prevedere un'equity da oltre un miliardo e un apporto bancario (Cassa depositi e prestiti e Bei in prima fila) da oltre 2,6 miliardi.

Per rendere attuabile l'opera è in corso un piano che da un lato prevede la defiscalizzazione dell'intervento (con una contestuale riduzione dell'equity che arriverebbe a 850 milioni di euro) e soprattutto un impegno dilazionato in più anni per cui si è passati a fare in house la direzione lavori con la tratta B1 che si vorrebbe completare per l'Expo 2015 da 7,5 km. Quindi toccherebbe ai sub lotti B2 e C per 27 km da realizzare entro il 2017 e in ultimo alla tratta D da 18,5 km.


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