Progettazione e Architettura

Allo studio italo-spagnolo guidato da Solinas il centro velico dell'Asinara

Paola Pierotti

Assegnato ad un gruppo sardo il concorso internazionale di progettazione per la costruzione del Centro velico nell'Isola dell'Asinara. Il team che si è aggiudicato la gara (primo premio: 52mila euro) è guidato dall'architetto Simone Solinas di Sassari, classe 71 che guida uno studio che opera tra Italia e Spagna.

Assegnato ad un gruppo sardo il concorso internazionale di progettazione per la costruzione del Centro velico nell'Isola dell'Asinara. Il team che si è aggiudicato la gara (primo premio: 52mila euro) è guidato dall'architetto Simone Solinas di Sassari, classe 71 che guida uno studio che opera tra Italia e Spagna.

Ecco le sue opere realizzate in Spagna

La decisione è stata presa all'unanimità dalla Commissione che ha valutato i 5 progetti della seconda fase del concorso, proposti dai gruppi guidati rispettivamente da Dba Progetti, Giulio Fioravanti, Antonio Stella e Tonino Fadda, oltre che da Solinas.

«Il progetto vincitore risponde pienamente alle richieste del bando di concorso, formulato dalla Conservatoria delle Coste e dal Parco dell'Asinara, per poter creare un centro velico di straordinario fascino e attrazione mediante il riuso delle strutture carcerarie di Trabuccato. Con interventi discreti - spiega la commissione - di grande rispetto del valore storico degli immobili, il progetto crea un Centro velico non solo molto funzionale, ma anche dotato di una precisa identità architettonica e paesaggistica che consente di superare l'immagine cupa e severa della prigione».

Oltre alle funzioni del Centro velico, previsto per circa sessanta allievi, sono previste attività ricettive (camere d'albergo, piccoli appartamenti e ristorante) e lavorative (officine, maestri d'ascia) che arricchiscono il programma, in piena armonia con le grandi qualità paesaggistiche tutelate dal Parco dell'Asinara.

«L'approccio utilizzato dall'assessorato regionale dell'Ambiente nella politica di tutela delle coste si basa sulla ricerca di una terza via che superi il concetto di sviluppo sostenibile per porre la salvaguardia del paesaggio, la tutela dell'ambiente ed il recupero del patrimonio culturale alla base di ogni forma di sviluppo locale», spiega l'assessore regionale all'Ambiente Andrea Biancareddu che afferma "anche l'esempio di un Centro velico internazionale sull'Isola dell'Asinara rappresenta un modello capace di offrire alle comunità locali l'opportunità di percepire la conservazione delle aree costiere non solo come un vincolo ma soprattutto come un'opportunità anche economica per una maggiore qualità di attività tradizionali come l'agricoltura, la pesca e il turismo».


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