Progettazione e Architettura

A Venezia la Fondazione Iuav inaugura una residenza universitaria per 255 posti

Paola Pierotti

Sarà inaugurata a Venezia sabato 14 settembre, alla presenza del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza, una una nuova Residenza Universitaria. Si tratta di un ampio progetto di restauro e riuso di un immobile che per mille anni è stato usato prima come edificio religioso e poi come caserma. Inutilizzato da anni, l'edificio riprende vita in occasione del nuovo anno accademico grazie ad un progetto voluto dalla Fondazione Iuav che ha ricevuto un finanziamento del ministero per realizzare l'opera.

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La progettazione e la direzione lavori è stata curata da ISP Iuav Servizi e Progetti srl guidata da Mario Spinelli e tra i consulenti si contano alcuni docenti dell'ateneo veneziano: Roberto Sordina per la progettazione architettonica, Luigi Schibuola per quella impiantistica e Paolo Faccio per la progettazione di restauro.

Il nuovo manufatto si trova a Cannaregio 4880 in prossimità delle Fondamenta Nuove, affaccia ad ovest sul Campo dei Gesuiti, a sud sul Rio di S.Caterina, ad est sul rio dei Gesuiti, mentre a nord confina con la chiesa dei Gesuiti. La Residenza ai Crociferi è stata progettata per 255 posti letto e il costo complessivo dell'intervento è stato di circa 22 milioni di euro (suddiviso in due stralci: il primo, da 17 finanziato da MIUR, Regione Veneto e Fondazione di Venezia; il secondo, da 5.5 a carico di Fondazione IUAV e Regione Veneto).

L'immobile è di proprietà del Comune di Venezia, che l'ha data in concessione quarantennale in diritto di superficie alla Fondazione IUAV, che vi ha realizzato la Residenza Universitaria. Anche i lavori sono stati eseguti in due stralci: il primo ha permesso la realizzazione di 177 posti letto, il secondo di 78.

«La Fondazione di Venezia ha deliberato nel 2007 un'erogazione pluriennale verso l'Università Iuav al fine di finanziare tutti gli oneri per la progettazione esecutiva del restauro del Convento dei Crociferi situato nel centro storico della Città di Venezia con destinazione a residenza universitaria. Il progetto - ha dichiarato Giuliano Segre, presidente della Fondazione diVenezia - così redatto è stato presentato al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ottenendo il finanziamento necessario per la realizzazione dei lavori di restauro e di allestimento della Residenza, che viene aperta all'utilizzo per questo anno accademico. Questa inaugurazione è il segno tangibile della collaborazione operativa fra una fondazione di origine bancaria, una fondazione universitaria e un'università di grande reputazione».

Varie le tipologie: camere doppie, camere singole, camere raggruppate in minialloggi o in appartamenti. Alcuni servizi come la sala riunione, sala studio, biblioteca, palestra, lavanderia-stireria, uffici, portineria, archivio, guardaroba e il deposito-magazzino sono ad uso esclusivo della Residenza mentre altri, come la caffetteria, la sala ristorante, la sala video e musica e la sala giochi sono aperti al pubblico.

«Dopo mezzo secolo di abbandono un grande monumento non solo viene restituito ad un uso collettivo, ma, per la prima volta dalla sua fondazione, esso viene anche aperto alla città. La nuova destinazione d'uso, di residenza universitaria per studenti, ricercatori e docenti degli atenei veneziani Iuav e Ca'Foscari, prevede anche numerosi servizi d'uso collettivo, alcuni dei quali aperti al pubblico. L'opera - ha dichiarato Marino Folin, presidente della Fondazione Iuav - ha potuto essere realizzata grazie al decisivo contributo di alcune Istituzioni: il Comune di Venezia, che ha concesso, in diritto di superficie quarantennale, l'immobile alla Fondazione Iuav; la Fondazione di Venezia, che ha finanziato le spese di progettazione e direzione dei lavori dell'opera; - il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Regione Veneto che hanno finanziato i lavori di recupero e di restauro dell'edificio. Con quest'opera, cominciamo a dare risposte all'altezza della domanda di alloggi universitari in città. Ma l'auspicio è che il luogo – destinato sia a studenti che a ricercatori – diventi anche culla per nuovi cittadini veneziani, che trovino qui prima la possibilità di studiare, poi di lavorare e fare ricerca».


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