Progettazione e Architettura

Tempo scaduto per le archistar, Padova premia le case sociali di un giovane architetto siciliano

Paola Pierotti

Per la prima volta l'evento promosso dalla Fondazione Barbara Cappochin e dall'Ordine degli architetti di Padova ha valorizzato un'opera italiana. «Il progetto a Marina di Ragusa non è solo una bella architettura, ma indica anche una strada di assunzione di responsabilità estetica, sociale e culturale» .

Si chiama Nunzio Gabriele Sciveres il progettista che ha vinto l'edizione 2013 del premio internazionale di architettura Barbara Cappochin. Sciveres ha vinto con un'opera italiana: il progetto «A2M Social Housing» realizzato a Marina di Ragusa (progetto preliminare realizzato con Maria Giuseppina Grasso Cannizzo).

Per la prima volta, in questa sesta edizione, il premio promosso dalla Fondazione Barbara Cappochin e dall'Ordine degli architetti di Padova (insieme al Comune, con la collaborazione del Veneto, del Cnappc e dell'Uia) ha premiato un'opera italiana. «Il progetto a Marina di Ragusa non è solo una bella architettura in riva al mare di Sicilia, ma indica anche una strada di assunzione di responsabilità estetica, sociale e culturale, importante per riaffermare la capacità dell'architettura nel risolvere i problemi fondamentali dell'abitare contemporaneo». È questo il giudizio unanime della giuria presieduta da Leopoldo Freyrie.

A2M Social Housing sorge sulla collina che domina Marina di Ragusa e, secondo la commissione «è la rappresentazione migliore di come il talento dell'architetto possa produrre una soluzione di grande qualità, ad un tema complesso, in un luogo bello e difficile. L'architetto, nel progetto premiato, ha avuto il coraggio di provare a realizzare alloggi di serena bellezza, grande comfort abitativo, con tipologia innovativa rispetto agli schemi tradizionali del social housing, disegnando un piccolo quartiere la cui estetica contemporanea ha ben assimilato la tradizione del contesto».

GLI ALTRI PREMI
La giuria ha assegnato anche tre menzioni d'onore della sezione internazionale rispettivamente allo studio spagnolo Barge Bouza Arquitectura con l'opera «Cultural and Ethnographic Center Of Mandeo River» a La Coruna (Spagna); allo studio finlandese Avanto Architects con l'opera «Chapel of St. Lawrence» a Vantaa (Finlandia); all'architetto Inaqui Carnicero (Spagna) con l'opera «Hangar 16 Matadero Madrid» ed una propria menzione speciale allo studio svedese Tham & Videgard Arkitekter con l'opera «Tree hotel» a Harads (Svezia).

La «Medaglia d'oro Giancarlo Ius», destinata all'opera di architettura maggiormente innovativa e sostenibile sotto il profilo del risparmio energetico e dell'utilizzo delle energie rinnovabili, è stata conferita al «Paedriatic Centre» di Emergency a Port Sudan progettato dallo studio Tamassociati, «in quanto prova a risolvere con ottimi risultati e una buona architettura, i temi principali delle sfide della contemporaneità: come realizzare edifici ad alto comfort – tanto più in un ospedale per bambini – con tecnologie semplici e non costose, in luoghi dalle condizioni climatiche (e sociali) estreme, dove l'energia e l'acqua sono beni prezios»".

C.Z. Studio, con il progetto del Piazzale della Stazione di Padova, è il vincitore del «Premio Provinciale» per opere realizzate nella provincia di Padova, giudicato dalla giuria un ottimo progetto pubblico capace di risolvere problemi complessi sia dal punto di vista relazionale che formale, lavorando lo spazio vuoto senza ingombrarlo con gesti architettonici superflui. Due, sempre in questa sezione, le menzioni d'onore, che sono state assegnate all'ampliamento dell'Orto Botanico progettato da VS associati e alla Piazza delle Fratte (Lozzo Atestino) progettata da Paola Veronese.

«Nell'edizione 2013 – ha dichiarato Giuseppe Cappochin, presidente della Fondazione e dell'Ordine degli Architetti di Padova – sono state oltre trecento le opere presentate, ed ultimate negli ultimi tre anni. Il calo della partecipazione italiana, testimonianza della gravissima crisi che il settore della progettazione sta vivendo nel nostro Paese, è stato compensato da un incremento di quella internazionale, a conferma del prestigio mondiale del Premio».

«Da tempo ci battiamo - ha sottolineato Leopoldo Freyrie, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti - affinché i giovani architetti possano avere sempre nuove opportunità ed il fatto che sia proprio un giovane a risultare vincitore di un Premio di architettura così prestigioso è per tutti noi motivo di grande speranza per il futuro della nostra professione. Una professione che deve tornare ad occupare quel posto di rilievo che le compete»

GLI EVENTI
La cerimonia di premiazione del Premio Internazionale di Architettura "Barbara Cappochin" avrà luogo il 26 ottobre al Teatro Verdi di Padova. Le migliori opere selezionate dalla giuria internazionale verranno esposte a Padova in piazza Cavour sul «Tavolo dell'Architettura», in pietra di Vicenza, il cui progetto porta la firma di Renzo Piano, ospite d'onore dell'evento con la Mostra a Palazzo della Ragione "Renzo Piano Building Workshop – archivi". Il Tavolo è realizzato dal Laboratorio Morseletto, storico partner della Biennale.

Questa edizione della Biennale sarà caratterizzata anche da alcuni eventi culturali: sei conferenze internazionali, organizzate in sinergia con il Consiglio Nazionale degli Architetti, nel periodo gennaio - marzo 2014, porranno a confronto gli attori delle esperienze più innovative di eco quartieri a livello internazionale, sotto il profilo della sostenibilità non solo urbanistica ed architettonica, ma anche sociale ed economica.


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