Progettazione e Architettura

Architetti, in arrivo la polizza assicurativa su misura

Giuseppe Latour

Scattato l'obbligo di assicurazione: per i neo professionisti offerte ad hoc al costo di 200 euro l'anno - Il Cna: «Pronti a stipulare nuove convenzioni per gli iscritti»

Si è appena chiusa la procedura di selezione delle convenzioni di assicurazione del Consiglio nazionale degli architetti. Il lavoro del Cna, a cavallo tra luglio e agosto, ha portato a scegliere due polizze, proposte rispettivamente da Aec e Aig.
Per la prima volta, allora, arrivano sul mercato prodotti modellati specificamente sugli architetti. Ed è possibile capire quanto la copertura graverà sui bilanci dei professionisti.

Le due polizze appaiono piuttosto allineate nei premi (clicca qui ), anche se le molte differenze in termini di clausole, franchigie e massimali creano offerte molto variegate e rendono difficile fare un confronto diretto. Un giovane architetto con 15mila euro di fatturato e 250mila euro di massimale con Aec pagherà 185,6 euro mentre con Aig per una copertura assimilabile dovrà versare 220 euro. Salendo di livello, una copertura per un fatturato da 75mila euro e un massimale da 1,5 milioni costerà circa 983 euro con Aec e 990 euro con Aig. Per un fatturato di 250mila euro e un massimale intorno al milione, in entrambi i casi si viaggia su un premio pari a circa 2mila euro. Anche se bisogna considerare che sono soprattutto i professionisti medio-piccoli a essere rimasti senza copertura dopo l'entrata in vigore dell'obbligo. I grandi studi, che partecipano a gare pubbliche, hanno già un'assicurazione da tempo. È verso chi fattura meno di 100mila euro che, in questa fase, il mercato si sta orientando.

Anche se il lavoro non finirà con queste due convenzioni. «A luglio volevamo mettere a disposizione dei nostri iscritti delle offerte prima della partenza dell'obbligo, il 15 agosto», racconta Pasquale Felicetti, tesoriere e responsabile del dipartimenti interni del Cna. Questo obiettivo è stato raggiunto e adesso se ne pone un secondo. «Vogliamo perfezionare il meccanismo e ampliare il numero delle offerte». Per questo nella prossima riunione del Consiglio si discuterà la possibilità di riattivare la procedura. «Potremmo addirittura aprire una selezione permanente, senza termine, perché adesso non abbiamo più l'esigenza di chiudere tutto entro una data precisa». A quel punto, qualsiasi operatore in grado di soddisfare i requisiti del Cna potrebbe sottoscrivere una convenzione in ogni momento.


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