Progettazione e Architettura

Nel vicentino pronta la scuola-tenda firmata 5+1AA: colorata, prefabbricata e in legno

Paola Pierotti

È firmata dallo studio genovese 5+1AA la scuola del comune di Zugliano pronta per l'anno scolastico 2013-2014. Triplice lezione in termini di architettura, tecnologia e partnership pubblico-privata

Con l'inizio dell'anno scolastico il tema scuole torna di attualità e nell'alto vicentino, nel comune di Zugliano é pronta una nuova elementare che offre una triplice lezione in termini di architettura, tecnologia e di partnership pubblico-privato. «In un comune di provincia sarà inaugurata l'8 settembre una nuova struttura costruita con un finanziamento privato legato a una perequazione - racconta Gianluca Peluffo, socio con Alfonso Femia dello studio 5+1AA Agenzia di Architettura e autore del progetto -. La scuola è il frutto di un onere di urbanizzazione in un'area distante da quella dello sviluppo immobiliare che tra l'altro non è ancora partito, mentre l'onere finanziario con cui è stata costruita la scuola è stato interamente versato». Un caso d'eccezione nel panorama italiano.

La scuola di Zugliano è un edificio pubblico per cui si è scelto come sistema costruttivo la prefabbricazione in legno. Architettura colorata che disegna il cielo e dialoga con le montagne. Quindici aule, una palestra, una mensa, la cucina e gli spogliatoi, uffici per gli insegnanti distribuiti su una superficie di 3500 mq (di cui mille mq sono occupati da una corte interna). Il costo al mq? Dell'ordine dei 1500 euro.

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l concept, come raccontano gli architetti, è nato da due elementi territoriali: la linea orizzontale del lotto e il profilo delle colline, con l'obiettivo di costruire un edificio rappresentativo e funzionale, sia in termini di uso che di manutenzione. «A livello planimetrico - spiega Peluffo - si è deciso di unire la spinta verso una semplicità compositiva ad un'esigenza funzionale e sociale propria del tema scuola (il cortile) e ad una tradizione storica (la corte palladiana, l'aia agricola). È nato così l'edificio a pianta quadrata con un grande spazio interno simbolico ed espressivo».

Ancora, il profilo delle colline vicine ha suggerito l'idea di realizzare un edificio a tenda, proprio in corrispondenza della corte aperta, «che vuole essere il cuore pulsante, giocoso, colorato e allegro dell'edificio» dicono gli architetti. La copertura costituita da falde distinte e di inclinazioni leggermente variabili crea un nuovo paesaggio ed è l'elemento architettonico che caratterizza l'edificio. Le falde sono rivestite con lastre metalliche semilucide e colorate.

Il progetto firmato dai genovesi 5+1AA con Diego Peruzzo e Alessandro Cavaleri era stato inizialmente studiato con l'azienda Rubner per essere realizzato in un anno ma l'impresa che si è aggiudicata i lavori (Cosmo Haus di Reggio Emilia) non è riuscita a portare a termine l'opera. Dopo un anno e mezzo è stato rescisso il contratto e la scuola é stata costruita da una nuova impresa (Pol.Color di Fara Vicentino).

Il progetto definitivo è del 2010 e l'opera è pronta per l'inizio dell'anno scolastico 2013-14.

La corte centrale porticata è attorniata da un percorso ed è caratterizzata dall'espressività dei pilastri in legno ad albero che reggono grandi foglie, falde e piani che creano ombra. Due i blocchi funzionali ospitati rispettivamente su due lati del quadrato (due 'L), uno per la scuola e la mensa, l'altro per la palestra e gli uffici; il punto di contatto tra queste due L è l'ingresso. Come anticipato dalle recenti Linee Guida del Miur (leggi qui l'approfondimento ) per la progettazione delle nuove scuole, alcuni spazi del nuovo istituto vicentino saranno per la comunità esterna e per questo sono stati studiati accessi indipendenti.

Progetto complesso che ha visto il coinvolgimento anche di due società di ingegneria per per le strutture e gli impianti: IQuadro Ingegneria e Ai Engineering. La direzione lavori è stata affidata a Sandro Morandotti.


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