Progettazione e Architettura

Kss Group guarda all'Italia: «opportunità da cogliere nella progettazione di nuovi stadi»

Paola Pierotti

Lo studio londinese Kss Group, specializzato nelle strutture sportive, guarda con interesse all'Italia, come racconta l'architetto italiano, Lorenzo Pierini, da sei anni nello staff dello studio britannico

Sono tre i principi guida per progettare stadi. «Velocità di progettazione; gestione della complessità; impatto che tutte le scelte architettoniche hanno sulle altre discipline che sviluppano le loro proposte in parallelo e molto velocemente». Parola di Lorenzo Pierini, architetto italiano, da sei anni nello studio londinese KSS Group, specializzato sul tema dello sport. Pierini descrive il mercato potenziale e spiega a città e società perché il progetto deve essere il cuore di qualsiasi iniziativa di rigenerazione o costruzione di stadi. «I costi di progettazione sono alti e i cambiamenti dovuti a incertezza o inesperienza nelle scelte progettuali si pagano con ritardi, costi aggiuntivi e tensioni. E poi gli errori di fondo rimangono nel prodotto finale».

In Italia il tema degli stadi è una prerogativa delle società di ingegneria, salvo rare eccezioni. Cosa ne pensa?
È un'occasione mancata per gli architetti che potrebbero rilanciare la propria attività spesso orientata alla sola parte estetica. L'apporto creativo dovrebbe essere applicato al controllo e alla supervisione di tutto il processo. L'architetto dovrebbe sviluppare la capacità di ascoltare i componenti del team senza forzare la propria visione.

KSS Group si sta affacciando con interesse sul mercato italiano. A chi vi rivolgete?
Guardiamo con interesse all'Italia non per portare via lavoro agli italiani. Progettare uno stadio significa considerare tanti temi: dal catino alle sedute, dai flussi alla distribuzione; bisogna studiare le curve di visibilità, occuparsi dei temi dell'illuminazione, della posizione della Tv, del rapporto con la città. Gli stadi integrano un mix di usi: ristoro, residenza, spazi per le attività di allenamento e formazione. È impossibile che tutte queste conoscenze siano sviluppate da uno studio piccolo – target italiano –, ecco perché KSS sta investendo per poter mettere a disposizione la propria specializzazione a città, Club e progettisti.

Gli stadi sono pezzi di città. Che ruolo hanno i progettisti per facilitare il consenso?
Per l'ampliamento del Craven Cottage Stadium abbiamo lavorato coinvolgendo autorità locali, tifosi, residenti, commercianti locali. Data la vicinanza al fiume abbiamo dovuto fare una valutazione di impatto ambientale. Il progetto è stato discusso apertamente durante tutte le fasi della progettazione per includere commenti e requisiti: il progetto veniva poi variato, ripresentato e ridiscusso.


© RIPRODUZIONE RISERVATA