Progettazione e Architettura

Gli ingegneri ad Avcp: troppe anomalie nei bandi per servizi

Giuseppe Latour

La denuncia in una nota inviata dal Cni all'Autorità di vigilanza - Il presidente Zambrano: «In soli 3 mesi ben 233 bandi privi dell'indicazione della percentuale di ribasso consentita e delle modalità di fissazione del corrispettivo posto a base di gara»

Segnalazione per l'Avcp. Dopo un'attività di monitoraggio durata diverse settimane, il Consiglio nazionale degli ingegneri ha inviato all'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici una nota nella quale mette nel mirino alcune anomalie, frequentemente rilevate nei bandi per servizi di ingegneria e architettura.
I fari del Centro studi del Cni si sono accesi lo scorso 8 aprile, quando è partita un'attività di monitoraggio sistematico dei nuovi bandi, per individuarne le maggiori criticità. E i risultati sono stati subito significativi. Così le anomalie rilevate tra 8 aprile e 23 giugno sono state raccolte in un esposto, inviato direttamente al presidente dell'Avcp Sergio Santoro. Sono due, soprattutto, le anomalie ricorrenti messe in evidenza dagli ingegneri: la mancata indicazione della percentuale di ribasso consentita rispetto all'importo posto a base d'asta e l'assenza delle modalità di fissazione del corrispettivo posto a base di gara, con particolare riferimento al richiamo alle tariffe professionali. Il record di irregolarità è stato registrato nella settimana 8-14 aprile 2013: ben 37. In molte rilevazioni settimanali, poi, sono state indicate almeno una ventina di anomalie.

«Il sintetico richiamo ai dati riportati – spiega il presidente del Cni, Armando Zambrano – consente di ravvisare irregolarità diffuse e significative. Tanto più gravi se si pensa che si tratta di dati raccolti settimanalmente e ancor più se si considera che in soli tre mesi sono stati ben 233 i bandi che hanno registrato entrambe le anomalie più importanti da noi segnalate. Riteniamo che i vizi riscontrati non solo costituiscano un grave pregiudizio per gli ingegneri rispetto alla corretta partecipazione alle gare, ma anche al corretto funzionamento del mercato degli appalti pubblici".
Nella sua lettera il Cni chiede all'Autorità di esercitare il suo potere di vigilanza, al fine di garantire l'osservanza della legislazione vigente, "provvedendo a comminare le sanzioni previste per gli affidamenti irregolari". E auspica un intervento che assicuri "il rispetto dei principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente e di economica ed efficiente esecuzione dei contratti, nonché il rispetto delle regole della concorrenza nelle singole procedure di gara».


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