Progettazione e Architettura

Consiglio di Stato: no a ricorso Codacons, ok a lavori restauro

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Codacons contro la sponsorizzazione da parte di Tod's dei lavori di restauro del Colosseo. Via libera dunque ai lavori da un valore di circa 25 milioni di euro.I giudici hanno ritenuto infondato il ricorso dei consumatori - già bocciato in primo grado dal Tar del Lazio - che riteneva troppo basso il prezzo della sponsorizzazione rispetto al valore inestimabile del monumento.L'associazione contestava inoltre i diritti di sfruttamento
accordati alla Tod's di Della Valle per 20 anni. Il Consiglio di Stato ha stabilito che il Codacons non aveva titolo per presentare tale ricorso né come associazione di protezione ambientale né come associazione di tutela dei consumatori. Si erano costituiti in giudizio contro il ricorso
la presidenza del Consiglio dei ministri e Roma Capitale.
Ma il comitato dei consumatori non ci sta e annuncia che ricorrerà in Cassazione, «per rifiuto di giurisdizione» impugnando così la decisione del Consiglio di Stato. «Nessuno sembra voler giudicare il contratto di sponsorizzazione del Colosseo e i giudici scappano sostenendo l'assenza di legittimazione della nostra associazione ad impugnare gli atti, perché il monumento Colosseo non rientra nella materia ambientale -si legge in una nota del Codacons- questa decisione assurda offende il Colosseo prima ancora che il Codacons». «Mentre i giudici del CdS bocciano il ricorso -aggiunge il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - per fortuna la Procura di Roma, che già ha aperto un procedimento sulla sponsorizzazione a seguito di un nostro esposto, esamina la richiesta del Codacons di sequestrare la concessione dei lavori al gruppo Tod's, dopo che i diritti d'uso sul monumento sono magicamente passati dai due anni oltre il termine dei lavori agli attuali 20 anni».


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