Progettazione e Architettura

A Prato pronto l'ospedale-modello in project financing

Paola Pierotti

La struttura comprende due corpi rettangolari distribuiti su una superficie di 99mila metri quadrati. Il polo sanitario firmato da Altieri e Studio Mca prevede 540 posti letto sulla base di un progetto che mette al centro i bisogni dei malati e del personale

È pronto a Prato uno dei quattro nuovi ospedali della Toscana realizzati in project financing. Unico concept progettuale per un modello di ospedale flessibile pensato per potersi adattare in contesti differenti. Il progetto è stato sviluppato da Studio Altieri per l'architettonico e per la parte strutturale, da Mario Cucinella Architects per quanto riguarda gli involucri, da Studio Sani per gli impianti e ancora da Studio Del Bino per la fattibilità ambientale.

Il primo ospedale ad arrivare al taglio del nastro è quello di Prato: si tratta di una struttura per 540 posti letto distribuito su una superficie complessiva di 99mila mq, in un volume di 4 piani fuori terra. L'edificio presenta in pianta una forma a H inscritta in un quadrato di lato pari a 150m: l'ospedale è composto quindi da due corpi rettangolari paralleli collegati da un'area centrale dove trovano ubicazione i vani scala-ascensore e un'ampia area a cielo aperto.

Anche l'ospedale di Pistoia è operativo dal 21 luglio.

Il progetto è stato studiato mettendo al centro il malato, le sue esigenze e quelle del personale. Si è resa quindi utile un'attenta analisi dei flussi, del funzionamento dei reparti e della stratificazione delle funzioni.

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«Un ospedale decentrato dalla città ma in equilibrio con» dicono i progettisti. A Prato l'area è facilmente raggiungibile dal contesto urbano e da quello territoriale grazie alla vicinanza e ai collegamenti con la viabilità autostradale e con quella ordinaria. L'edificio è stato costruito in un'area quasi completamente pianeggiante e in un contesto inedificato con la sola eccezione di un insediamento industriale e di un immobile residenziale.
Il progetto si imposta orientando l'asse delle degenze a nord-sud con le stanze di degenza che prospettano a est verso l'area verde della pista ciclabile, e verso ovest. L'atrio centrale è l'elemento di snodo del flusso di visitatori che collega e disimpegna l'area di arrivo carrabile e il sistema ospedaliero. Nell'atrio si trovano i nodi verticali che collegano i vari livelli e le scale mobili che permettono l'accesso immediato al primo piano individuato come luogo pubblico.
Il nuovo ospedale di Prato è dotato di cinque ingressi differenziati e un'uscita dedicata per separare visitatori, pazienti, emergenza e urgenza, personale e merci e isola ecologica; e anche i percorsi interni seguono una logica e rigorosa separazione e fanno riferimento a collegamenti verticali dedicati.

Il terzo livello risulta dimensionalmente ridotto per lasciare spazio ai volumi tecnici collocati in modo tale da servire il blocco operatorio e le terapie intensive al piano sottostante; in questo piano sono stati concentrati anche tutti gli studi medici perché siano in posizione baricentrica rispetto alle altre funzioni ospedaliere.
Completa la struttura un edificio-servizi che si sviluppa su tre piani fuori terra e un piano interrato, raccordato all'edificio principale da un corridoio di collegamento.

A Prato, Pistoia, Massa-Carrara e Lucca da anni si lavora per costruire le quattro opere finanziate, progettate e costruite sulla base di un'unica operazione finanziaria sottoscritta con le Asl territoriali e con il coordinamento del Sior (Sistema integrato ospedali regionali), che unifica le quattro strutture rendendo disponibili oltre 1.700 posti letto, 52 sale operatorie, 120 unità per dializzanti, 20 sale parto e 4.275 posti auto su una superficie complessiva di 200mila mq. L'investimento totale per la progettazione e la costruzione è di 355milioni di euro. La cordata dei privati è guidata da Astaldi, Techint – Compagna tecnica internazionale e Impresa Pizzarotti & C.


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