Progettazione e Architettura

«Protesta delle chiavi», ingegneri e architetti "chiudono" gli studi

Architetti e ingegneri avviano la «protesta delle chiavi», consegnando le chiavi dei loro studi al premier Letta per non chiudere i battenti a causa della mancanza di «riforme profonde e adeguate». Lo rende noto InarSind - Sindacato nazionale degli ingegneri e architetti libero professionisti italiani. Un «gesto simbolico - spiega il sindacato - con cui si vuole esprimere la profonda preoccupazione per lo stato in cui versano le libere professioni tecniche».

In particolare - denuncia il sindacato - i giovani architetti e ingegneri hanno redditi risibili che impediscono di 'progettarè la loro vita e spesso sono costretti, anche a 40 anni, a ricorrere alla famiglia per pagare le spese minime per essere considerati liberi professionisti. Gli stessi cinquantenni liberi professionisti stanno oggi peggio degli lavoratori esodati perché non hanno alcuna forma di welfare e devono, per continuare a sperare, mantenere alcune spese fisse (anche in assenza totale di reddito) fin quando potranno resistere. Infine anche per chi lavora, con redditi in sensibile e costante decremento negli ultimi anni, diventa sempre più difficile riscuotere i propri crediti sia dalle aziende in crisi sia dalle amministrazioni pubbliche.


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