Progettazione e Architettura

Spazi collettivi polifunzionali e soluzioni «green»: a Treviso e Bologna tamassociati sperimenta il cohousing

Monica Zerboni

Nel trevigiano il quartiere Quattro passi in fase di cantiere, nel capoluogo emiliano progetto di riqualificazione per il complesso San Lazzaro


Una nuova filosofia abitativa si sta lentamente diffondendo anche in Italia: il cohousing.
Fenomeno ancora di nicchia, esso prevede gruppi di abitanti che, oltre che sulla qualità energetica e di sostenibilità ambientale del costruito, pongono l'accento sulla qualità sociale dell'abitare.
Il termine cohousing, che significa «coabitazione», identifica insediamenti residenziali composti da abitazioni private corredate da spazi coperti e scoperti ad uso collettivo.
Tra gli spazi comuni coperti vi sono sale polifunzionali, lavanderie, guest houses, biblioteche o ludoteche, sale-hobby, locali tecnici e altro. A questi si possono aggiungere spazi scoperti quali giardini, orti, parcheggi o terrazzi comuni.
Lo studio veneziano tamassociati, da sempre attivo nel campo dell'architettura legata all'impegno civile, sta realizzando due progetti di cohousing, uno in provincia di Bologna, a San Lazzaro, e uno alle porte di Treviso, a Villorba, con importanti obbiettivi sul fronte dell'ambiente: classe energetica A, uso di materiali certificati in bioedilizia, impianti a energie rinnovabili e uso di biomasse, circa 200 mq di spazi coperti a uso e gestione comune, ampi spazi verdi condominiali.

A Treviso l'ecoquartiere denominato Quattro passi (guarda la gallery ) è attualmente in fase di cantiere: si tratta di un borgo di otto unità abitative, immerse nel verde di un parco condiviso completato da un orto e un frutteto. Sulla soglia del borgo una «casa comune» ospiterà le attività sociali e gli eventi pubblici. La casa comune contiene inoltre la centrale termica a pellet che riscalda tutto l'insediamento, l'impianto fotovoltaico e l'impianto solare termico. Il borgo, realizzato con materiali biocompatibili, è esclusivamente ciclopedonale essendo il parcheggio per le auto localizzato a margine del quartiere.

Nasce da un processo di riqualificazione urbana il complesso residenziale di San Lazzaro a Bologna: infatti il lotto era precedentemente occupato da un vecchio edificio che é stato demolito (guarda la gallery ).
Sarà composto da un edificio di quattro piani con dodici alloggi e vari spazi condivisi: sala polifunzionale, locale lavanderia, locale per la musica, salabricolage, zona biciclette. Il progetto è caratterizzato inoltre da aree verdi comuni, un orto condiviso e spazi per il riciclo dei rifiuti.
La struttura dell'edificio verrà realizzata con un sistema a pannelli di legno autoportanti. L'insieme edificio-impianto è stato concepito come un contenitore ad alta efficienza termica per ottenere una classificazione energetica A, con un impianto termico che prevede l'utilizzo di energie rinnovabili a copertura non solo di una parte dell'energia termica necessaria al riscaldamento dell'acqua, ma anche di parte dell'energia necessaria al riscaldamento degli spazi abitati.


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