Progettazione e Architettura

Pronto il concorso per ampliare la sede Ipes di Bolzano

Paola Pierotti

L'edificio che ospita l'Istituto per l'edilizia sociale del capoluogo altoatesino sarà ampliato di 20mila metri cubi. Bando in arrivo

L'istituto per l'edilizia sociale (Ipes) di Bolzano è pronto per lanciare un concorso di progettazione per ampliare la propria sede in piazza Matteotti (angolo via Milano-via Rovigo) a Bolzano.

L'edificio, che è già di proprietà dell'Istituto, sarà ampliato fino a una cubatura di 20mila metri cubi, accorpando sotto un unico tetto anche gli uffici attualmente operativi in via Orazio e in via Amba Alagi. «Nel colloquio con l'assessore all'urbanistica Pichler Rolle, Konrad Pfitscher, presidente dell'Ipes, ha riferito che l'Isituto ha predisposto un concorso di progettazione in stretta collaborazione con l'Assessorato provinciale ai lavori pubblici» si legge in un comunicato della Provincia di Bolzano.

Pichler Rolle ha ricordato che questo ampliamento richiede in ogni caso una modifica del Puc del capoluogo altoatesino e quindi il coinvolgimento dell'amministrazione comunale. «Ottenuto il consenso di giunta e consiglio comunali si potrà partire senza indugi con il concorso». Il presidente Pfitscher ha confermato che, stando ai colloqui tecnici già intercorsi con il Municipio, la nuova sede Ipes viene considerata generalmente un elemento in grado di valorizzare tutto il quartiere attorno a piazza Matteotti. Un progetto - ha osservato ancora Pfischer - molto meno costoso dell'acquisto o della costruzione di un nuovo immobile».

L'assessore Pichler Rolle ha verificato, sulla base del modello della futura sede, che l'edificio rispetta le distanze previste per legge e che una parte dei 75 posti macchina sotterranei potranno essere messi a disposizione dei confinanti. «Il progetto di una nuova sede funzionale è importante per i cittadini, per Provincia e Comune e per l'Ipes con i suoi 190 operatori. La collaborazione tra gli enti sarà costante e gli abitanti del quartiere saranno coinvolti dall'inizio», ha concluso Pichler Rolle.


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