Progettazione e Architettura

La Veneto City di Cucinella prende forma. Ora si cercano consenso e risorse finanziarie

Franco Tanel

Dopo anni di annunci la cittadella del terziario da realizzare tra Venezia e Padova pronta a presentare i primi piani attuativi ai Comuni interessati

Se ne parla da oltre 10 anni e finalmente, entro un paio di settimane, Veneto City, la cittadella del terziario che sorgerà a metà strada tra Padova e Venezia, compirà il primo passo formale: il 17 luglio saranno presentati ai Comuni di Dolo e Pianiga i Pua del progetto. Nei giorni scorsi il progetto, firmato dall'architetto Mario Cucinella con il suo Studio MCA, in collaborazione con Andreas Kipar di Studio Land e Adileno Boeche di Manens Tifs, è stato presentato nella sua versione definitiva, molto diversa da quella pensata due lustri fa che immaginava i classici «edifici da terziario».

Le immagini del modello che descrive il progetto

Veneto City, che sarà realizzata da una cordata di imprenditori guidata da Luigi Endrizzi e di cui fanno parte anche Stefanel con la FinPiave, Mantovani, Andrighetti Bieffe e Pittarello Holding, è stata infatti fortemente osteggiata in passato, al punto che sono state raccolte ben 11mila firme contro la sua costruzione. L'accusa era, ed in parte è ancora, di essere una colata di cemento inutile, una pura speculazione immobiliare, ancor più oggi in un quadro economico fortemente in crisi.

Il progetto si sviluppa tra l'autostrada e la ferrovia che collegano Padova a Venezia su 718mila mq distribuiti tra hotel, negozi ed uffici. Ben 415 mila mq però sono destinati a verde e 60 mila sono dedicati ad un Parco Scientifico. Cucinella ha rivisto il design degli edifici che avranno adesso un profilo curvo, a ricordare i vicini Colli Euganei grazie a una copertura, una sorta di 'seconda pelle' in materiale derivato dal legno per una altezza massima di 25-30 metri pari a circa 9 piani. Alcuni edifici più alti ricorderanno invece le «bricole della laguna», i pali in legno che delimitano i canali.

Il progetto ambisce ad ottenere, volontariamente, la certificazione Leed di sostenibilità ambientale: sul fronte energetico Veneto City ricorre a trigenerazione, geotermia e fotovoltaico e prevede anche una caldaia a biomasse. La Cittadella sarà inserita in un contesto di viali pedonali e piste ciclabili lunghi oltre sei chilometri e beneficerà di una apposita stazione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale. Ma la cosa più inconsueta è che, prima degli edifici, sarà realizzata proprio la parte a verde del progetto: il primo cantiere, ha assicurato lo stesso Cucinella sarà quello per la piantumazione degli alberi e del verde in modo da creare fin da subito una infrastruttura verde in grado di svolgere la sua funzione ambientale.

Adesso, presentato il Pua la società dovrà pensare al closing finanziario del progetto sostenuto fino ad ora da Cariveneto e Unicredit. Ma soprattutto dovrà convincere della bontà delle propria proposta per attirare imprese, professionisti ed attività commerciali in un contesto, che negli auspici dei promotori dovrà diventare il nuovo cuore economico del area metropolitana tra Padova, Venezia e Treviso.

La storia di Veneto City

Verso la Green Landscape Economy


© RIPRODUZIONE RISERVATA