Progettazione e Architettura

Expo 2015, svelato il padiglione tedesco. Sarà il gruppo Nussli a costruire la struttura temporanea

Maria Chiara Voci

Un paesaggio della campagna tedesca, con prati intervallati da dolci declivi, campi fertili e fecondi in cui maturano germogli, sbocciano fiori e crescono «piante di idee». Semi che maturano sotto terra, nello spazio interno, poi si sviluppano in alberi, salgono in superficie e s'inerpicano verso l'esterno, fino a schiudersi in un grande e rigoglioso tetto di foglie. Una natura regina e generosa di spunti di riflessione, per un mondo più verde, un'agricoltura innovativa e al tempo stesso tradizionale, un'alimentazione sostenibile e salubre. In un Paese che, più di altri in Europa e nel mondo, scommette sul vivere green e sull'uso di energie alternative.

Si fonda su queste idee il concept del padiglione «Fields of ideas», che la Germania realizzerà in occasione dell'Esposizione Universale 2015 di Milano sul tema «Feeding the planet, Energy for Life». La firma, come a Shangai, sarà del gruppo Nussli, multinazionale leader nella fornitura di infrastrutture temporanee per grandi eventi, in cordata con lo studio di architettura Schmidhuber e l'agenzia di comunicazione Milla & Partner.

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La struttura temporanea è la prima e unica ad essere stata interamente aggiudicata, fra quelle che animeranno il quartiere fieristico di Rho: in altri casi, come quello del padiglione Italia, al momento è stato individuato solo il gruppo di progettazione (Nemesi&partner, Proger e Bms Progetti). Al contrario, Messe Frankfurt, l'ente fieristico di Francoforte sul Meno, ha scelto il team che seguirà tutte le fasi di vita della struttura, su mandato del ministero federale tedesco dell'Economia e della Tecnologia e al termine di un appalto-concorso del valore di circa 40 milioni.

«L'obiettivo – spiega Lennard Wiechell, architetto e managing partner di Schmidhuber – è garantire un approccio il più possibile integrato nella realizzazione del manufatto. Progettisti e costruttori lavorano insieme già dalle fasi iniziali, così da garantire un costante monitoraggio sotto l'aspetto della qualità, della creatività e dei costi, per arrivare al miglior prodotto possibile». Se la mente del team è interamente tedesca, sotto l'aspetto della realizzazione gran parte del lavoro sarà gestito in Italia, dalla filiale che Nussli ha a Torino.

«La gara che è stata vinta porterà importanti ricadute, in un periodo di crisi, anche al territorio del nordovest – conferma Emanuele Rossetti, direttore generale di Nussli Italia – sia sotto l'aspetto dell'impiego della manodopera che della fornitura dei materiali, reperiti in loco il più possibile. Particolarità del nostro gruppo, è quella di sapersi muovere con agilità, proprio grazie alle sedi locali, nei differenti contesti territoriali».

L'architettura dell'edificio, da un punto di vista formale, ricorderà un frammento di paesaggio «ritagliato» e adagiato sui quasi 5mila mq di lotto occupati dalla struttura. Tutto sarà realizzato con pochi materiali naturali, leggeri e che possono essere facilmente smaltiti o reimpiegati terminata l'Expo: sarà utilizzato il legno, l'acciaio e la tela. Non sono previste facciate chiuse o barriere.

Nell'ideare il padiglione, a differenza di quanto accaduto per il pluripremiato «balancity» del 2010, si è deciso di predisporre un doppio livello di fruizione per il pubblico e due percorsi espositivi: uno all'esterno, a cui si potrà accedere senza code chilometriche e dove su un pianoro che sale fino a 12 metri da terra, saranno rappresentati i 16 Lander federali, con i prodotti tipici e le specialità culinarie. «Attraverso un viale centrale, il decumano, e all'interno di uno spazio caratterizzato dalle luci e ombre che si creano nelle pieghe dei grandi ombrelli-fiori stilizzati - prosegue Lennard Wiechell - i visitatori potranno rilassarsi, accedere a una terrazza che offrirà un panorama a 360 sull'intero Expo, fare pic-nic e mangiare, sedersi nel grande ristorante tedesco da 350 persone, assistere a eventi e spettacoli seduti sulle tribune-gradinate di una grande piazza». Il secondo percorso si sviluppa invece all'interno, nel ventre della terra, e guiderà gli ospiti attraverso una rassegna dedicata all'innovazione e alla ricerca tedesca. Un viaggio fra suolo, acqua, clima e biodiversità con temi e progetti che puntano alla tutela dell'ambiente, all'importanza della nostra alimentazione, all'uso sapiente delle energie.

«Questa nuova e straordinaria struttura espositiva – aggiunge ancora Rossetti – non solo permette di mostrare più sfaccettature della Germania, ma comporta un aumento della capacità del padiglione, pensato per accogliere quotidianamente, fra giorno e notte, quasi a 17.500 persone». L'avvio del cantiere, che impiegherà un centinaio di persone, è previsto per il 2014. Il gruppo Nussli è impegnato anche per altre strutture dell'Expo.


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