Progettazione e Architettura

Emilia Romagna, dopo la gara arriva il cantiere: distribuiti 6,3 milioni a 14 Comuni per avviare le opere frutto di bandi di idee - Gallery

Massimo Frontera

A distanza di due anni esatti dalla promozione dei concorsi di architettura con fondi regionali, i cantieri sono ormai in vista. Succede in Emilia Romagna, dove la giunta regionale ha varato la delibera che concede 6,3 milioni di contributi allo scopo di rendere realizzabili i progetti in 14 comuni che hanno promosso concorsi di architettura, anch'essi finanziati dalla Regione con un milione di euro. La dote era stata messa a disposizione con un bando che ha selezionato 19 enti vincitori. Dopo i concorsi, le aggiudicazioni ai vincitori e la progettazione esecutiva, è arrivato il momento dell'appalto. I 6,3 milioni della Regione consentiranno a 14 dei 19 enti locali di aprire i cantieri tra la fine di quest'anno e i primi mesi del 2014 (Gallery ).

La delibera di giunta è stata approvata nella prima decade di giugno, anche se la messa a disposizione delle risorse è stata comunicata agli enti locali già a marzo di quest'anno. Ciascun aggiudicatario ha ricevuto al massimo 500mila euro.

«La qualità della nostra vita dipende in larga misura dalla qualità delle nostre città – ha detto l'assessore regionale all'Ambiente e alla riqualificazione urbana Sabrina Freda – per questo è fondamentale investire sulle idee, sul valore "del pensare prima di fare", sul recupero della dimensione del progetto e fare nostro il metodo di molti Paesi europei, dove mai si appaltano opere e si affidano incarichi senza passare attraverso un concorso pubblico alla ricerca del progetto migliore». «Il concorso – ha detto sempre Freda – non deve rivelarsi, come troppo spesso è accaduto, solo tempo perso, ma dev'essere lo strumento per fare emergere il merito e le professionalità in grado di incrementare la qualità urbana delle nostre città. La Regione ha voluto dunque rilanciare una politica di interventi di qualità, nel sistema delle aree urbane, in cui al tema della riqualificazione fisica si aggiungono gli obiettivi della coesione sociale e della sostenibilità ambientale, nel perseguire un'alternativa necessaria all'espansione degli insediamenti nel territorio e al conseguente consumo di suolo».

Rispetto alla lista dei 19 enti locali che nel dicembre 2011 si erano aggiudicati il contributo regionale per bandire i concorsi di progettazione restano fuori, tra gli altri, due comuni colpiti dal sisma del 2012, Nonantola e Medolla, che non hanno fatto in tempo a completare le procedure, nonostante la proroga concessa dalla Regione. Ce l'ha fatta invece Pieve di Cento, che ha ricevuto 400mila euro e aprirà i cantieri entro dicembre. Niente contributi per i lavori ai comuni di Piacenza, San Giovanni Persiceto e Rivergaro. Per chi non avvia i lavori scatta la revoca del contributo.VAI ALLA GALLERY


© RIPRODUZIONE RISERVATA