Progettazione e Architettura

L'architettura che verrà: come la pensano i professionisti italiani

Paola Pierotti

Il territorio prima dell'edificio, basta con i progetti di architettura auto-referenziali, riuso e ecologia come parole d'ordine, riequilibrare il rapporto tra forma e funzione abbandonando l'idea che le tipologie siano modelli preconfezionati, disegnare spazi flessibili e capaci di evolversi in fase di progetto e durante il ciclo della vita dell'edificio.
Ancora, l'architettura del futuro non avrà confini nazionali ed è necessaria la partnership tra architetti e ingegneri. Bisogna lottare per una revisione degli strumenti e delle norme che limitano la creatività dei professionisti, e investire nei progetti di decostruzione e sostituzione.
Sono questi i i dieci temi che gli studi di architettura ospiti al terzo meeting internazionale dell'architettura di Selinunte hanno evidenziato in una sorta di manifesto che delinea il dna dell'architettura del prossimo futuro.

LAZZARINI PICKERINGLAZZARINI PICKERING "Pensiamo ad un'architettura, non più autoreferenziale, che con umiltà si occupi di rammendare gli strappi tra centri storici e periferia, di ricucire le lacerazioni del paesaggio.
È un'architettura del «noi» anziché dell'«io»"
LA SCHEDA

LALESSANDRO ZOPPINIALESSANDRO ZOPPINI "Architettura organica. Rivalutare un approccio che sfrutti gli algoritmi evolutivi basandosi su parametri non formali ma funzionali (struttura, illuminazione, acustica) per trovare la migliore soluzione sostenibile"
LA SCHEDA

MATASSONIMATASSONI "Indagare sul tema dell'«ecologia umana». Cercare quell'invariante rispetto al fronte tecnologico-scientifico in continua e rapida accelerazione che renderebbe rapidamente obsoleta un'architettura basata soprattutto su di esso"
LA SCHEDA

ANGELO COSTAANGELO COSTA "Riequilibrare il rapporto forma–funzione. Abbandonare ad esempio le tipologie viste come modelli preconfezionati a cui attenersi; le esigenze del vivere contemporaneo portano alle interazioni di funzioni con grande libertà"
LA SCHEDA

DANIELE CORSARODANIELE CORSARO "Come un funambolo l'architetto cammina cercando di mantenere un equilibrio tra le varie forze coinvolte (committenza, rapporti con gli enti, costi, norme, responsabilità verso le persone che ruotano intorno al progetto)"
LA SCHEDA

ENZO CALABRESEENZO CALABRESE "Se penso a cosa deve produrre l'architettura che verrà immagino una storia il cui fine è il Piacere. Non quello del fare, ma quello da donare agli altri, attraverso l'architettura e la sua capacità di saper essere ospite prima che ospitale"
LA SCHEDA

ABDR (FILIPPO RAIMONDO)ABDR (FILIPPO RAIMONDO) "Se un tempo le regole del costruire fossero state quelle in vigore nessuna grande architettura realizzata dall'umanità avrebbe mai visto la luce. La storia ci dice che non è il metro cubo che conta, ma la sua forma e il suo giusto essere nello spazio"
LA SCHEDA

SERGIO BIANCHISERGIO BIANCHI "Per realizzare la vera continuità del suolo bisogna cambiare scala diradando e dilatando, sfilacciando la materia, spostando il posto dell'uomo verso l'alto in modo da restituire il suolo alla natura. I modelli? Soleri e Syd Mead"
LA SCHEDA

FEDERICO VERDEROSAFEDERICO VERDEROSA "Quattro azioni: riqualificare, densificare, decostruire e sostituire. Curare e aggiornare l'architettura esistente. Riempire i vuoti. Smontare l'architettura di bassa qualità e riciclare i materiali. Nuove costruzioni al posto di quelle brutte e pericolose"
LA SCHEDA

GIOVANNI VACCARINIGIOVANNI VACCARINI "Architettura adattiva: bisogna disegnare spazi in evoluzione, flessibili e modificabili. I sistemi aperti possono essere implementati durante il processo ideativo/progettuale e durante il ciclo di vita. Underdesign versus overdesign"
LA SCHEDA

ALVISI+KIRIMOTOALVISI+KIRIMOTO "Ricostruire senza costruire. Soffre la città storica, quella degli ultimi 50 anni in via di decadimento strutturale, soffrono le periferia da sempre e soffre la terra ancora "vergine" per uno sfruttamento devastante o per incuria"
LA SCHEDA

LABICSLABICS "Fare spazio, sgomberare. Serve un cambio di direzione nei principi che regolano il mercato e la crescita delle città. Bisogna realizzare sfondi e scenari che diano dignità all'instabilità della vita urbana e luoghi di densità e identità collettiva"
LA SCHEDA

GIULIANO FAUSTIGIULIANO FAUSTI "Per i progettisti/medici dello spazio la mission è quella di scoprire sempre nuove opportunità. La ricerca costante dell'architettura fa si che non ci sia frattura tra architettura antica e architettura moderna"
LA SCHEDA

LIOTTI+PAVARANIIOTTI+PAVARANI "Il futuro dell'architettura si gioca fuori dal terreno dell'architettura. Inoltre, senza un aggiornamento dei regolamenti pubblici, del meccanismo dei concorsi e degli affidi, della formazione dei tecnici, non ci sarà futuro"
LA SCHEDA

PAOLO RIANIPAOLO RIANI "Oggi gli Architetti che escono dalle Università non hanno una preparazione sufficiente, bisogna insegnare ai giovani a ricercare in campi paralleli (scienza, sociologia, religione) per costruire luoghi per la città contemporanea"

FONTANATELIERFONTANATELIER "Ambiente, Bim, creatività, design, energia, flussi, globalizzazione, handicap, innovazione, Lean, multidisciplinarietà, neoarchitettura, organismo, persone, qualità, ricerca, sostenibilità, tecnologia, urbanistica, vision, zero"
LA SCHEDA

MARCO ZORDANMARCO ZORDAN "Le nuove parole d'ordine consumo zero di territorio e sostenibilità non parlano della fine dell'edilizia ma di una domanda di nuova qualità nella quale l'edificio è chiamato a un serrato confronto con l'ambiente e il contesto""
LA SCHEDA

MAURIZIO BRADASCHIAMAURIZIO BRADASCHIA "Qualità a basso costo, diffusa e per tutti. E ancora trasformazione architettonica dell'artificio umano in rapporto con la natura: «architetturizzazione» dell'ingegneria invece di «ingegnerizzazione» dell'architettura"
LA SCHEDA

PARK (FILIPPO PAGLIANI)PARK (FILIPPO PAGLIANI) "Una via possibile tra preesistenza e nuovo. L'architettura che verrà deve reinterpretare l'esistente offrendo risposte concrete e innovative quando gli edifici non rispondono piu ai più moderni requisiti funzionali"
LA SCHEDA

3TI_LAB (STELLA E INGLETTI)3TI_LAB (STELLA E INGLETTI) "L'architettura che verrà sarà sempre più transnazionale. Società di architettura e di ingegneria dovranno stringere alleanze e strutturarsi per competere oltre confine. Puntare sull'integrazione delle competenze"
LA SCHEDA

STUDIO ROSSISTUDIO ROSSI "L'architettura deve essere visibile e distinguibile: si deve aggiungere al paesaggio, trasformalo e diventare essa stessa paesaggio. Sono architettura anche i progetti di piccola scala, le architetture ipogee e quelle di mimesi totale"
LA SCHEDA

TONI SEMERAROTONI SEMERARO "Ascolto, ricordo, consapevolezza, tradizione, tempo, energia, tatto, rivoluzione perché nulla è uguale per sempre, armonia perché quando tutto è interconnesso è in equilibrio. Ma anche ‘Ultimi' perché a loro va dedicato il futuro"
LA SCHEDA

CARLORATTIASSOCIATICARLORATTIASSOCIATI "All'architettura è richiesta una revisione dei propri strumenti per creare spazi flessibili, inclusivi, in grado di adattarsi ai nuovi modi di vivere e lavorare e di rispondere in modo interattivo alle nostre esigenze"
LA SCHEDA

LUIGI PRESTINENZA PUGLISILUIGI PRESTINENZA PUGLISI "L'architettura del futuro deve adeguarsi al tempo che cambia, deve meravigliare senza necessariamente proporre ‘oggetti strani'. Regolamenti e norme stanno tarpando le ali alla componente poetica"


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