Progettazione e Architettura

L'architetto dell'anno e il talento italiano under 40, Freyrie: «due premi per promuovere il merito»

Paola Pierotti

Due bandi per selezionare il miglior architetto italiano e il migliore talento under 40. È un'iniziativa lanciata dall'ordine degli architetti per festeggiare i suoi 90 anni di vita in partnership con «Edilizia e Territorio»

Nel 2013 l'Ordine professionale degli architetti festeggia novant'anni e per l'occasione ha organizzato una Festa a Roma e ha indetto due premi, uno per cercare «il giovane talento dell'architettura italiana 2013», l'altro per premiare «l'architetto italiano 2013».

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Per il primo riconoscimento i giovani professionisti (under40) si devono auto-candidare, per il secondo saranno i colleghi a votare il miglior architetto dell'anno.

Attraverso una procedura digitale il Consiglio nazionale intende così operare «una selezione di protagonisti e opere contraddistinte da un'elevata qualità disciplinare, analizzando i lavori svolti in Italia o all'estero – si legge nel bando – nel corso degli ultimi tre anni». Partner dell'iniziativa sono il Maxxi con la rete degli Ordini provinciali degli architetti e le riviste Abitare ed Edilizia e Territorio (Il Sole 24 Ore).

Le candidature potranno essere presentate a partire dal 1° luglio 2013 e fino al 30 settembre 2013, attraverso le pagine web www.seearch.it e www.festadellarchitetto.awn.it .

La giuria per il premio dei giovani è presieduta da Cino Zucchi e composta da Pippo Ciorra, Leopoldo Freyrie, Margherita Guccione, Mario Piazza, Giorgio Santilli e un rappresentante della Conferenza degli Ordini degli architetti. «I criteri di giudizio – si esplicita nel bando – saranno la qualità architettonica, la qualità costruttiva, la sostenibilità ambientale e la capacità di esplicitare compiutamente le capacità tecniche del progettista».

Per «l'architetto dell'anno» non sono previste autocandidature: tutti gli iscritti potranno presentare il lavoro di un professionista iscritto a un Ordine italiano, la cui opera si sia distinta «per l'originale e importante apporto alla disciplina attraverso realizzazioni, progetti, studi, contributi teorici o lavori – si esplicita nel bando – che abbiano avuto il fine di salvaguardare, promuovere e diffondere la cultura, il territorio italiano e l'innovazione architettonica». Per la selezione dell'architetto "senior" una pre-giuria composta da Ciorra, Freyrie e Santilli farà una selezione di venti candidati da sottoporre al giudizio della giuria.

Entro la fine di novembre saranno premiati gli Architetti del 2013. Questa prima edizione del premio dedicato al miglior architetto italiano è stata annunciata a Roma la scorsa settimana in occasione di un convegno dedicato alla «Figura dell'architetto, alle sue responsabilità e alla sua missione».

«Vogliamo premiare il merito – dice Leopoldo Freyrie, presidente degli architetti italiani – e faremo in modo che non si tratti di un riconoscimento che finisce il giorno della premiazione, ma abbia ricadute concrete sull'attività lavorativa. Stiamo lavorando ad esempio – anticipa Freyrie - perché i migliori professionisti selezionati con questo Premio vengano invitati dalle Sgr che si occupano di social housing per la progettazione di nuovi interventi».

L'annuncio dei due bandi c'è stato il 20 giugno scorso, al Roma, al museo Maxxi in occasione di un convegno in cui si farà il punto sulla figura dell'architetto, sulle sue responsabilità e sulla sua missione.

«Festeggiamo i 90 anni dell'Ordine professionale degli architetti non con un congresso ma con una festa, che a partire dal 2013 si svolgerà con cadenza annuale e dall'anno prossimo prevede una serie di eventi su tutto il territorio nazionale» spiega il presidente.

Nell'occasione della ricorrenza gli architetti accenderanno un faro sulla ‘missione' di questa professione ribadendo la necessità del riuso. «Dobbiamo essere in grado di dare risposte tecniche ed estetiche al tema della salvaguardia del territorio, alla richiesta di qualità della vita delle persone. Dobbiamo costruire un nuovo modello di progettazione» ha detto Freyrie.

Il Consiglio nazionale degli architetti da tre anni sta lavorando al fianco della politica e tra i risultati raggiunti conta anche il recente disegno di legge De Girolamo sul contenimento del consumo di suolo che secondo Freyrie recepisce molte indicazioni proposte anche dalle categorie professionali.

«La nostra categoria deve continuare a lavorare con i politici ma anche impegnarsi per promuovere una domanda più evoluta. Per fare un esempio – dice Freyrie - nel Nord Italia ormai si vendono solo edifici con alloggi in classe A, ma il passaggio culturale dalla villetta nell'ex campo agricolo al recupero di uno spazio dismesso richiede un salto culturale che generalmente gli italiani affrontano con notevole difficoltà».

Per gli architetti il nodo critico della domanda sta nel merito «e se le statistiche dimostrano che i privati scelgono i progettisti per vie amicali o perché ci sono professionisti che riescono ad ottenere più facilmente i permessi, dovremo continuare la nostra battaglia contro la burocrazia – dice il presidente – magari ipotizzando la presenza di professionisti che si occupano solo di questi temi, come si fa in America da anni».


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