Progettazione e Architettura

«Bene proposta Bloomberg su barriera anti uragani a New York»

«Gli americani hanno due grandi problemi: uno e' rappresentato dalle periferie che si trovano a
un livello di degrado estremo e per le quali bisogno riconominciare a parlare di 'citta» e l'altro è il cambiamento del clima e dunque gli uragani. Per questo bene fa il sindaco di New York, Michael Bloomberg, a voler proteggere soprattutto le zone basse della citta', come l'est di Brooklyn e Manhattan che sta tra due fiumi». Cosi' Massimiliano Fuksas, archistar di fama internazionale, parla della proposta avanzata (in piena campagna elettorale) da Bloomberg di costruire una sorta di "grande muraglia" anti-Sandy, come e' stata subito ribattezzata.
«In realtà non si tratta affatto di una boutade elettorale -spiega l'architetto- ma a New York da tempo ormai si studiano i modi per cercare di proteggere le zone che hanno il grado minimo di resistenza all'acqua. Qualche infrastruttura va sicuramente fatta». Da scartare sicuramente, dice l'architetto, un sistema simile al "Mose" adottato a Venezia. «Si tratta di due situazioni molto diverse: a Venezia quando c'e' acqua alta a San Marco arriva a massimo 1,5 metri di altezza. Sulle coste newyorkesi, investite da tutte le correnti del Golfo, si riversano enormi masse d'acqua sospinte per di piu' da venti che soffiano anche a 180 km l'ora. Bisogna studiare altri sistemi di protezione», conclude Fuksas.


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