Progettazione e Architettura

Antisismica, palazzi sollevati con isolatori made in Italy: Consta sbarca in Turchia

Franco Tanel

L'impresa veneta esporta le sue tecnologie d'eccellenza già sperimentate a L'Aquila e in Emilia nelle aree colpite dal terremoto

Sbarca anche in Turchia Consta, l'impresa italiana con sede a Padova che ha fatto degli interventi antisismici sugli edifici esistenti una particolare eccellenza. Sono numerosi i cantieri nella zona dell'Aquila, in Emilia Romagna e nelle Marche, sia per il recupero di costruzioni già danneggiate sia in chiave preventiva. E ora ha ottenuto due commesse ad Istanbul per il recupero di una chiesa di 600 mq con la facciata affrescata sul Bosforo ed una biblioteca in centro. «Se pensiamo che abbiamo circa 25mila scuole in Italia non a norma antisismica – spiega l'amministratore delegato Luigi Patanè – che molti ospedali, carceri, e uffici pubblici non sono sicuri, abbiamo un'idea dell'enormità del problema. Se poi aggiungiamo il patrimonio storico artistico, è evidente come la messa in sicurezza degli edifici esistenti sia una priorità , sia per evitare altri morti che per preservare la nostra storia e la nostra cultura».

Ed è anche una nicchia di mercato che in questo momento di crisi dell'edilizia «generalista» potrebbe essere una opportunità per le imprese con una capacità tecnologica adeguata. «È un settore che per noi sarà sempre più importante in futuro- conferma Patanè- oggi, con circa 400 dipendenti, abbiamo un fatturato di circa 120 milioni di euro. L'idea è di puntare non tanto su una crescita del fatturato in sé, quanto all'aumento della parte frutto delle nostre competenze tecnologiche e che ci garantisce anche una marginalità maggiore».
Consta opera nel settore della antisismica sia in modo tradizionale, cioè con l'irrobustimento delle costruzioni attraverso interventi in calcestruzzo, acciaio o fibra di carbonio, sia con tecniche innovative grazie anche alla propria tecnologia brevettata «Soles». «In pratica si tratta di sollevare gli edifici e interporre tra loro e il suolo degli isolatori sismici- spiega Patanè- che, in caso di terremoto, assorbono la maggior parte delle accelerazioni, impedendo i danni all'edificio. Se la costruzione è realizzata su pilastri di calcestruzzo, questi vengono "tagliati" per inserire gli isolatori. Nel caso invece di edifici storici o costruiti con sistemi tradizionali abbiamo ideato questo sistema innovativo di sollevamento dell'intera struttura. La tecnologia utilizzata si basa sulla creazione di due piastre in cemento armato alla base dell'edificio, di cui quella superiore, collegata alla costruzione, viene sollevata mediante martinetti idraulici, sollevando con sé anche l'intero edificio. Nello spazio generato dal sollevamento tra le due piastre è quindi possibile collocare gli isolatori sismici. In questo modo, senza taglio sugli elementi strutturali, ma con il sollevamento effettuato in totale sicurezza, l'edificio viene isolato sismicamente, preservandone l'integrità delle strutture originarie».

All'Aquila sono già cinque i condomini sollevati così ed un sesto verrà «alzato» a partire dai prossimi giorni: si tratta del condominio Cappelli, circa 1500 mq in pianta, per un peso di 12 mila tonnellate su 8 piani che ospitava 45 famiglie, ancora sfollate. Ma quali sono i costi? Patanè non ha dubbi: «Ogni edificio fa storia a sé, ma se prendiamo una costruzione non danneggiata dal sisma che vogliamo mettere in sicurezza, diciamo che più piani ha più è economicamente conveniente il nostro metodo, che può abbattere i costi anche del 30%. Questo perchè i lavori di irrobustimento della struttura necessari sono molto più contenuti che nelle tecniche tradizionali».


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