Progettazione e Architettura

Fondazione Renzo Piano premia lo studio Dos Architects: una lezione per chi costruisce sul costruito

Paola Pierotti

«Un progetto piccolo ben eseguito. Ma bisogna sempre fare attenzione al salto di scala, poichè è facile perdere il controllo. Non perdete la determinazione» così Renzo Piano ha giudicato il progetto firmato dallo studio italo-spagnolo con base a Londra guidato dal romano Lorenzo Grifantini e dallo spagnolo Tavis Wright.

Dos Architects ha vinto la seconda edizione del premio promosso dalla Fondazione Renzo Piano e dall'Aiac Associazione Italiana di Architettura e Critica con una residenza realizzata a Londra nel tessuto consolidato della città, si tratta della Duncan Terrace (vedi la fotogallery dell'opera ).

Vedi la fotogallery dell'evento di premiazione, 28 maggio a Genova .

Una menzione speciale è stata assegnata ex aequo alla trentenne Elisa Della Vecchia, vicentina nata nel 1980, con la nuova sede Sisma spa a Piovene Rocchette e a Tomas Ghisellini, ferrarese, classe 1977 con l'opera La corte degli alberi, una scuola primaria realizzata a Cenate Sotto nel bergamasco.

Dos Architects (vedi il profilo dello studio ) è stato premiato con un progetto che fa scuola per il tema del «costruire sul costruito» con una piccola casa realizzata nella zona di Islington a Londra, interessante per l'alta qualità dei dettagli. Della Vecchia è stata premiata per un progetto che si distingue per la sua particolare identità in un contesto di capannoni industriali mediocri. Ancora, Ghisellini è stato premiato con una scuola, un esempio di opera pubblica di qualità, nata da un concorso.

Una storia insolita quella di Ghisellini che ha portato in cantiere tre opere nate da altrettanti concorsi. Eccellenza in un paese come il nostro dove solo un progetto su cinque arriva al traguardo .

Le tre opere premiate da Renzo Piano sintetizzano tre temi che descrivono lo stato dell'architettura italiana. Premiando uno studio di 'italiani all'estero' non manca una riflessione sul fatto che tanti buoni progetti made in Italy vengano fatti fuori dal nostro Paese.

I progetti dei dodici finalisti del Premio saranno raccolti in una pubblicazione dedicata ai progettisti italiani under40. Il particolare premio, arrivato alla seconda edizione seleziona studi che si candidano con opere realizzate e che esprimono una particolare attenzione alla tecnica e all'arte del costruire: nella prima fase la giuria era composta da quattro rappresentanti dello studio Renzo Piano Building Workhop e da quattro rappresentanti dell'associazione Aiac guidata da Luigi Prestinenza Puglisi; in seconda fase l'unico giurato è stato l'architetto Renzo Piano.


© RIPRODUZIONE RISERVATA