Progettazione e Architettura

L'Iraq affida ad Hadid il progetto di un museo in una ex base militare

L'Iraq, già colpito duramente nel suo patrimonio culturale dieci anni fa con il saccheggio del Museo nazionale all'ingresso delle truppe americane a Baghdad, si affida al suo più famoso architetto, Zaha Hadid, per dar vita ad un nuovo spazio espositivo in una base militare abbandonata nella capitale.

Il ministero del Turismo e delle Antichità ha raggiunto un accordo con Hadid, prima donna a vincere il Premio Pritzker per l'architettura e autrice tra l'altro dell'Aquatics Centre per gli sport acquatici alle Olimpiadi di Londra del 2012, per costruire il nuovo «Grande museo iracheno» nella ex base aerea di Al Muthana. Il portavoce del dicastero, Kassim Al Sudani, ha precisato che il ministro, Liwa Smaisam, ha concluso l'intesa durante una sua recente visita a Londra, dove Zaha Hadid, naturalizzata britannica, vive e lavora. La fase di progettazione dovrebbe durare quattro anni.

Al Sudani ha detto che domenica, in occasione della Giornata mondiale dei musei, il ministero terrà un forum internazionale «per ricordare al mondo l'odioso crimine compiuto contro la storia e l'eredità del popolo iracheno» con il saccheggio del Museo nazionale nel 2003. Dei 15.000 reperti trafugati «solo circa 5.000 sono stati recuperati», ha sottolineato il portavoce.


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