Progettazione e Architettura

A Ferrara nasce Spazio Grisù: l'ex caserma diventa polo della cultura e della creatività

Paola Pierotti

Forte attenzione ai temi della sostenibilità e del sociale nel progetto realizzato da 10 professionisti (volontari) che offre spazio per le attività di 18 giovani imprese


Da immobile pubblico abbandonato a spazio per giovani imprese creative. Dopo essere stata abbandonata e inutilizzata per anni, l'ex caserma dei vigili del fuoco di Ferrara in pochi mesi si sta ripopolando e cambiando look diventerà la prima Factory della cultura e della creatività dell'Emilia-Romagna. Il nuovo centro, incubatore di economie innovative e creative, si chiama Spazio Grisù (www.spaziogrisu.org ) e ad oggi accoglie 18 giovani imprese scelte tra oltre 50 domande pervenute.
Spazio Grisù è un progetto spontaneo, nato dal basso, una factory basata sui concetti di creatività, produttività e condivisione, con una forte attenzione al temi della sostenibilità e del sociale. Gli spazi in cui si insediano le attività vengono assegnati in uso gratuito e temporaneo alle imprese creative meritevoli, selezionate – tramite application form e attraverso un comitato preposto – sulla base della qualità dei progetti presentati. Ogni assegnatario dovrà dare conto periodicamente del suo operato.
La Provincia, proprietaria della caserma, non è riuscita a vendere l'immobile e a seguito dell'ultima asta andata deserta la pubblica amministrazione ha deciso di concederlo il comodato d'uso gratuito per un minimo di cinque anni, rinnovabili, all'associazione non profit Grisù. Questa associazione si è costituita un anno fa ed è composta da 10 professionisti di diversi settori, che vivono tra l'Emilia-Romagna e l'estero, che prestano lavoro in modo del tutto volontario.

Tra le 18 prime imprese selezionate c'è chi lavora sulla realtà aumentata e sulla prototipazione 3D, ci sono architetti che producono mobili trasformabili e design sostenibile, si produce un magazine culturale, ha aperto i suoi spazi una casa editrice di fumetti e audio-libri, ci si occupa di web tv e di progettazione d'imbarcazioni elettriche ed ecologiche.
Dalla convivenza di queste realtà stanno già nascendo nuove idee, collaborazioni e sinergie: si stimano circa 60 posti di lavoro in un edificio che viene riattivato senza finanziamenti pubblici, ma grazie agli investimenti delle singole imprese che, in cambio dell'affitto gratuito, risistemeranno gli spazi assegnati a proprie spese, sostenendo anche le relative utenze. 
Un progetto di riattivazione produttiva dello spazio che contribuisce anche alla riqualificazione dell'intero quartiere.
L'Associazione Grisù agisce come facilitatore per l'imprenditorialità creativa, orientando le singole imprese e agevolando per esempio i rapporti con le banche per l'accesso al credito, con le assicurazioni, con le associazioni di categoria. Per sostenere l'operazione, come già avviene nella città estense per altri progetti creativi (ad esempio per il Teatro Verdi) anche per Spazio Grisù sarà avviato il crowdfunding, la raccolta di fondi attraverso la rete e i social network.


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