Progettazione e Architettura

Incontro con l'imprenditore. Come sono nate le cantine Rocca di Frassinello e l'Ammiraglia di Frescobaldi

Paola Pierotti

Renzo Piano e Paolo Panerai si sono conosciuti all'inizio degli anni Sessanta: Piano era un architetto ancora sconosciuto (il Centre Beaubourg di Parigi progettato con Richard Rogers risale al quinquennio 1972-1977) e Panerai un giovane cronista de Il Secolo XIX di Genova. Risale a quel primo incontro nel nuovo ufficio di Genova l'amicizia tra Piano e Panerai, fiducia reciproca che ha permesso all'attuale editore di commissionare al grande architetto una cantina, quella di Rocca di Frassinello, in Maremma.

Piano ha progettato «la Rocca» (vedi la fotogallery ) inaugurata cinque anni fa non lontano da Castigione della Pescaia e Grosseto, proponendo una soluzione semplice e puntando sulla tecnologia. Considerando il fatto che la migliore tecnica produttiva è quella che sfrutta per tutto il ciclo produttivo la forza di gravità ha studiato un progetto che mette al primo posto la funzionalità. «Ricordatevi bene che una cantina è uno stabilimento - ha detto l'architetto - non un salotto, nè un monumento».

Esternamente il progetto è essenziale, elegante, rivestito in laterizio; un solo livello che si eleva al centro di un grande piazzale che viene usato in autunno come spazio per la lavorazione dell'uva. Il cuore della cantina è invece quello spazio «dove il vino si eleva in botte»: la barricaia è stata messa al centro, sottoterra, dove il vino avrà l'umidità e la temperatura ideale, un quadrato di 40 per 40 metri (profondo 15 metri). Come in una sorta di palcoscenico le 2500 barriques sono state immaginete come occhi che guardano il cuore della scena, un quadrato illuminato, per riflessione (catturando la luce con degli specchi), dal raggio di sole.

L'opera è stata realizzata in tre anni ed è stata realizzata dove c'era una collina. La Rocca sale tra i vigneti, come una sorta di «castello moderno».

Gli incontri tra imprenditori del vino e architetti sono tra i più interessanti. Il rapporto tra Antinori e studio Archea è iniziato ad esempio quando i Marchesi avevano contattato l'architetto Marco Casamonti avendo visto una sua pubblicazione sulle cantine degli ultimi dieci anni.

La nuova cantina Antinori

Piero Sartogo e Nathalie Grenon hanno firmato due progetti per i Marchesi de' Frescobaldi. Alcuni anni fa lo studio romano è stato invitato dai Marchesi per progettare l'ampliamento di una struttura degli anni '70 a Montalcino (Siena), una barricaia nel Chianti classico che si caratterizza per la presenza di un grande specchio d'acqua sulla copertura, che fa da tetto refrigerante. Un grande spazio ipogeo caratterizzato da pilastri creano una galleria che conduce ad un atrio a doppia altezza sormontato da un lucernaio circolare.

Più recentemente gli stessi architetti sono stati coinvolti per la progettazione ex novo della nona tenuta del marchesi, l'Ammiraglia, a Magliano in Toscana. Appena fuori le mura del centro abitato si sale tra le colline e l'Ammiraglia appare come una fessura che taglia il terreno. Si scorge (e si raggiunge a fatica) tra le pieghe dei prati.

Questa cantina si arricchisce di uno spazio adibito a negozio e ristorante e conta anche alcuni alloggi per arricchire l'offerta dell'ospitalità. Di particolare interesse la copertura, completamente coltivata, come fosse un giardino. Ogni spazio della cantina è in diretta connessione con l'esterno.

Viaggio nella cantina l'Ammiraglia


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