Progettazione e Architettura

Pisapia cancella il museo di Libeskind a Citylife: i 45 milioni andranno al Vigorelli e al Palazzo delle Scintille

Massimiliano Carbonaro

L'assessore De Cesaris: prioritario utilizzare bene le risorse disponibili, meglio riqualificare due importanti strutture esistenti, che realizzare un nuovo museo

Milano dice definitivamente addio al Museo d'Arte Contemporanea firmato da Daniel Libeskind che doveva coronare la riqualificazione dell'ex Fiera e sorgere non distante dai tre grattacieli griffati Libeskind- Hadid- Isozaki di CityLife: le risorse necessarie, circa 45 milioni di euro, relative agli oneri della maxi operazione verranno destinate dal Comune alla riqualificazione dello stadio Vigorelli e del Palazzo delle Scintille.

Sembra la normale conclusione di una storia nata male. Il progetto del Museo dell'Arte Moderna è stato presentato nel lontano marzo del 2008 e doveva rappresentare nelle idee dell'architetto americano le proporzioni dell'uomo vitruviano di Leonardo sottoposte ad una torsione per un edificio che si avvitava nell'aria. Ma l'assegnazione della progettazione a Libeskind non è arrivata attraverso una procedura ad evidenza pubblica ma faceva direttamente parte della convenzione relativa al Piano integrato di intervento per la trasformazione dell'ex Fiera. In pratica il progetto dell'intervento museale era messo direttamente a disposizione da parte di CityLife. Una mossa non ben accolta dall'Ordine degli Architetti di Milano che era ricorso anche al Tar.

A rendere ancora più infuocata la situazione era sceso in campo anche il vicino Comune di Sesto San Giovanni che nell'aprile del 2008 aveva annunciato che uno degli edifici di archeologia industriale dell'area ex Falck (chiamato il Laminatoio) sarebbe diventato un Museo destinato all'Arte Moderna ma progettato da Renzo Piano.

Tra le mille schermaglie è però arrivata la crisi che ha portato al rallentamento dell'operazione CityLife ma anche ad una nuova posizione da parte del Comune di Milano. Nei giorni scorsi infatti la Giunta meneghina ha approvato una variante alla convenzione con CityLife che ridefinisce la distribuzione degli oneri, così è saltato il Museo e i 45 milioni sono stati destinati nell'ordine alla riqualificazione del Vigorelli (18 milioni di euro) di cui è stato presentato il vincitore del bando internazionale con capogruppo Vittorio Grassi (clicca qui per veder il progetto ) e alla riqualificazione del Padiglione 3 dell'ex Fiera chiamato il Palazzo delle Scintille (27,6 milioni).

La nuova convenzione definisce anche una più generale revisione della tempistica dell'intero intervento per cui rimane la scadenza per il 2015 del parco, ma si scopre che per il completamento degli interventi privati si dovrà aspettare il 2023. «In questa difficile situazione economica - ha spiegato il vicesindaco di Milano con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris - diventa prioritario per la città utilizzare al meglio le risorse disponibili. In questo caso si è deciso di riqualificare due importanti strutture esistenti, piuttosto che realizzare un nuovo museo, tenuto conto delle importanti iniziative museali già in corso di realizzazione in città. In questo modo l'Amministrazione sarà in grado di rilanciare il Vigorelli e il Palazzo delle Scintille».


© RIPRODUZIONE RISERVATA