Progettazione e Architettura

Milano, a Vittorio Grassi il concorso per il nuovo velodromo Vigorelli

Paola Pierotti

Nello stesso giorno dell'aggiudicazione del concorso per il Padiglione italiano dell'Expo 2015 Milano assegna anche il vincitore del concorso internazionale di progettazione «Velodromo Maspes-Vigorelli».

Per mesi non si parla di concorsi e a Milano in un solo giorno due concorsi arrivano alla meta. Se per il padiglione italiano si è distinto il gruppo romano guidato da Nemesi&Partners per l'ex velodromo Vigorelli ha vinto uno studio milanese: Vittorio Grassi ha battuto gli altri nove concorrenti ammessi alla seconda fase.

Il progetto vincitore è frutto di un lavoro di un gruppo di architetti e ingegneri, il cui capogruppo è Vittorio Grassi, che ha già realizzato numerosi interventi su impianti sportivi. Il gruppo è formato da John Barrow, Knut Goppert, Marija Golubovic, Giuseppe Gaspare Amaro e Giorgio Veronelli.

Le tavole del progetto

«E' un giorno importante, oggi iniziamo il cammino per riconsegnare alla città questo storico impianto – ha dichiarato l'assessora allo Sport e Tempo libero, Benessere e Qualità della vita Chiara Bisconti – il Vigorelli sarà potenziato nelle sue funzioni continuerà a ospitare il
ciclismo, come è nel suo DNA. Al tempo stesso diventerà la seconda Arena di Milano, così come avevamo fortemente voluto fin dai primi giorni di lavoro dell'Amministrazione Pisapia. Abbiamo ottenuto la polifunzionalità che cercavamo e che garantirà la sostenibilità economica dell'impianto a vantaggio di tutti. Stiamo recuperando 15 anni di tempo perso e stiamo dando risposte concrete alla richiesta di spazi e di impianti di livello che ci arriva dal mondo dello sport e non solo».

«In un momento in cui tutto appare difficile – ha dichiarato la vicesindaco con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris - Milano rilancia concorsi e nuove proposte per la città. Mettiamo in gioco quanto abbiamo, ridando vigore e qualità a strutture e quartieri, nel rispetto
della storia guardando verso il futuro».

Il progetto. Il nuovo Vigorelli sarà un centro polifunzionale aperto a una moltitudine di attività, principalmente sportive ma non solo. Il Vigorelli sarà ancora un velodromo: alla pista fissa di 400 metri (non più omologata per le competizioni internazionali) verrà sostituita una struttura mobile
omologata (250 metri), tecnologicamente avanzata, che consentirà l'attività agonistica. La stessa pista smontabile, completa o rimodulata, potrà essere utilizzata anche per attività di svago non agonistiche. Piste analoghe vengono comunemente usate in tutte le principali competizioni internazionali (come ai recenti mondiali di Minsk) o sono già patrimonio di altri palazzetti dello sport come per esempio a Parigi-Bercy, la OVB Arena di Brema, l'Ahoy di Rotterdam.

A rinsaldare il legame storico dell'impianto con le due ruote e a rafforzarne anche il suo valore simbolico, il progetto vede anche la realizzazione del ‘Museo del Vigorelli', previsto nell'ala nord
dell'impianto, dove verrà conservata anche parte della storica pista. Il Vigorelli diventa un impianto polifunzionale, flessibile, trasformabile che, grazie alla possibilità di configurare il campo (in erba sintetica di ultima generazione) e le strutture in maniera modulare, potrà accogliere
tante discipline sportive come rugby, football americano, hockey su prato, tennis, basket, free climbing, Bmx trial e box nella storica palestra, che verrà preservata.

Ma il nuovo Vigorelli potrà essere utilizzato per lo sviluppo della formazione e dell'attività sportiva. Nel lato prospiciente via Giovanni da Procida, infatti, è prevista la realizzazione di una ‘Accademia dello Sport', attrezzata al piano terra con una spazio per eventi o sport indoor, aree per la formazione, l'insegnamento, la medicina dello sport, salottini. Al secondo piano è prevista una foresteria con 18 camere doppie che potranno essere utilizzate dal concessionario o dagli sponsor dei vari eventi come ulteriori ambiti di intervento e sviluppo.

La motivazione della giuria.
Il progetto vincitore è considerato una reinterpretazione contemporanea del Vigorelli come luogo dello sport, cogliendo al meglio le indicazioni del bando. Particolarmente apprezzabili sono le soluzioni sulla polifunzionalità sportiva, sulla distribuzione
degli spazi e sulle potenzialità gestionali. Si apprezza, inoltre, la suggestione della proposta di realizzazione di una "accademia dello sport", anche come elemento di conservazione della storia del luogo.

Il progetto prevede fino a 5.570 posti a sedere. Il nuovo tratto architettonico dell'edificio è costituito da una nuova copertura in acciaio elegante e luminosa che ricorda nella forma e nello sviluppo la pista da ciclismo ma vola leggera sopra l'impianto. Tutto l'impianto sarà avvolto da una nuova pelle esterna composta pannelli romboidali compositi in alluminio e polietilene piegati lungo il loro asse longitudinale, disposti per proteggere l'edificio dall'irraggiamento solare e lasciarsi penetrare alla vista valorizzando l'edificio storico.


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