Progettazione e Architettura

Expo 2015, Nemesi, Proger e Bms vincono il concorso per il padiglione italiano con una «foresta urbana»

Paola Pierotti

Presentato alla Triennale il progetto vincitore del concorso internazionale per il Padiglione Italiano dell'Expo 2015. Primi i romani di Nemesi con Proger e Bms

«Come una foresta urbana pietrificata. Sarà un'architettura relazionale, con radici e filamenti che si annodano come in una foresta. Il nostro padiglione non sarà una scatola realizzata con particolari facciate ma abbiamo lavorato sulla spazialità interna, sul concetto di piazza». Così Michele Molè descrive il progetto del nuovo padiglione italiano all'Expo di Milano. «Abbiamo invertito il concetto di padiglione: non una scatola che racchiude un interno ma una piazza che accoglie varie funzioni. Sarà particolarmente accattivante il rapporto tra interno ed esterno».

Sono gli architetti romani dello studio Nemesi & Partners (Michele Molè e Susanna Tradati - leggi qui il profilo dello studio ) con Proger e Bms Progetti ad aver vinto il concorso per il padiglione italiano all'Expo 2015.

Sarà made in Italy, firmato da un team di quarantenni, già vincitori con Morphosis del concorso per il nuovo headquarter Eni , il padiglione che rappresenterà il nostro paese al grande evento milanese.

Secondo gruppo classificato quello guidato da Benedetta Tagliabue (Embt) con Giorgio Ceruti, Dlc, Giuseppe Gaspare Amaro, Planning, Remo Massacesi e Alessandra Pirovano, al terzo posto Matteo Fantoni con Ruggero Venelli, Mauro Nicoletti, Bdsp Partnership e Sinergo. Quarti a parimerito i gruppi guidati da Giugiaro Architettura con Paolo Favole, Marco Castelletti, Stefano Lanotte, Sajni&Zambetti e Adf Sistemi e Mario Bellini con Favero e Milan Ingegneria e Prisma engineering.

Il progetto è stato presentato nel Salone d'Onore della Triennale, nell'ambito dell'evento "Costruire l'Italia". Diana Brasso, presidente Expo 2015 ha annunciato infatti il vincitore del Concorso internazionale di progettazione del Padiglione Italia.

Vedi alcuni dei progetti in gara , clicca qui per scaricare la graduatoria del concorso

Il progetto. Il Padiglione interpreterà la cultura italiana contemporanea comprendendo sia il Palazzo Italia (12mila mq calpestabili) sia gli altri padiglioni lungo il Cardo che ospiteranno attività espositive e istituzionali. Il Padiglione sarà una vetrina, «un flagship store delle eccellenze italiane» ma anche uno spazio dove il visitatore potrà fare un viaggio dentro il Bel Paese.

Come una sorta di piazza il padiglione sarè un vuoto che accoglie il fulcro simbolico dello spazio espositivo e che dà forma ai volumi dell'architettura. Quattro blocchi principali, organizzati attorno alla piazza, collegati da elementi-ponte, ospitano le macro-funzioni principali: area espositiva, uffici, auditorium e sala riunioni.

Il concorso. Il team romano si è distinto tra 65 i gruppi in lizza al concorso di progettazione del padiglione italiano all'Expo di MIlano, lanciato lo scorso 30 novembre. La partecipazione alla gara è stata gestita mediante procedura online per la gestione di tutte le fasi burocratiche del concorso fino alla consegna degli elaborati da parte dei progettisti. Le attività di progettazione definitiva ed esecutiva saranno affidate mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando al vincitore del concorso.

I concorrenti al concorso per la realizzazione del Padiglione Italia e in particolare del Palazzo Italia, che rappresenterà uno dei lasciti permanenti dell'Expo 2015, hanno basato lo sviluppo progettuale sul concept "Vivaio Italia" elaborato dal creativo Marco Balich e sul Dpp predisposto da Expo 2015. «L'obiettivo del concorso è di arrivare a una espressione artistica e architettonica che coniughi storia, tradizione, rinnovamento delle idee e una forte tensione verso il futuro».

Da Osaka a Shanghai, passando per Montreal e Saragozza. Expo internazionali, un viaggio tra i padiglioni made in Italy. Tra le firme Valle, Passarelli, Rota, De Lucchi e Ratti


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