Progettazione e Architettura

Da Tor Bella Monaca all'ex Velodromo: i grandi progetti di Alemanno tutti archiviati

Paola Pierotti

Via libera alla Nuvola di Fuksas ma stop alla demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca (con un piano firmato da Léon Krier), alla valorizzazione del deposito Atac di Prati (oggetto di un concorso di progettazione), all'ex Velodromo dell'Eur (oggetto di un altro concorso poi finito in un cassetto), al piano per il waterfront di Ostia (fermato all'approvazione in giunta) e all'«idea» di un nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Il consiglio comunale dell'amministrazione Alemanno ha chiuso così, con una trentina di delibere sulle 46 previste all'ordine del giorno, la sua attività.

Finiti in soffitta quasi tutti i grandi progetti dell'amministrazione Alemanno.

Il centro destra è riuscito a portare a casa l'ok per la Nuvola che consentirà anche di ottenere dei finanziamenti dalla Cassa depositi e prestiti, e concretamente è riuscito a realizzare alcuni interventi sul fronte delle infrastrutture (come il prolungamento della linea del tram 8 tra Largo Argentina e Piazza Venezia e la recente apertura della metro B1 Bologna/Conca d'Oro).

Ma dopo cinque anni il bilancio è negativo: nessun passo avanti per l'area dell'ex Fiera di Roma, nessun progetto di riqualificazione urbana nelle tante aree dismesse, tanti annunci senza seguito (dal parco delle Arti a ridosso dell'Auditorium all'Urban center) e nessuna evoluzione significativa nelle centralità previste dal Prg.

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