Progettazione e Architettura

Modena, l'ex ospedale diventa Polo della cultura: cantiere entro l'anno per l'opera firmata Gae Aulenti

Paola Pierotti

Biblioteche, centro linguistico e auditorium nella struttura da 23mila mq che nascerà al posto dell'edificio settecentecesco Sant'Agostino - Cantieri al via entro l'anno, il 20 aprile si apre la mostra che seguirà il «Cantiere della Cultura»

È uno degli ultimi progetti firmati da Gae Aulenti quello che sarà realizzato a Modena, al posto dell'ex ospedale settecentesco Sant'Agostino. L'opera sarà pronta entra il 2017. Si tratta di un polo per la cultura di 23 mila metri quadrati, 60 milioni di euro di investimento, frutto di un concorso di progettazione indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
Il progetto definitivo è stato presentato ad ottobre; il progetto esecutivo è stato affidato ala società di ingegneria Politecnica e dovrebbe essere pronto entro l'estate; i lavori partiranno entro l'anno.

La mostra. La città emiliana segue questa operazione inaugurando una mostra il prossimo 20 aprile, dedicata al ‘Cantiere della Cultura'. La mostra, curata dallo studio Gae Aulenti Architetti Associati, illustrerà in maniera analitica gli interventi previsti sull'edificio, chiarirà i criteri di fondo che hanno ispirato il progetto e approfondirà la parte relativa alle funzioni del futuro Polo culturale. Grazie al ricco materiale iconografico e alle immagini in tre dimensioni del video realizzato appositamente per la mostra, il pubblico potrà vedere e non solo immaginare come sarà e come funzionerà il nuovo polo culturale.

Le funzioni del Polo culturale
. All'interno del complesso restaurato troveranno posto il Polo Bibliotecario con la Biblioteca Estense e la Biblioteca Poletti, oggi collocate nel Palazzo dei Musei; il Polo Espositivo con gli spazi per le mostre d'arte; il Centro per la Fotografia e l'Immagine con la Scuola di Fotografia; il Centro Linguistico e per l'Internazionalizzazione dell'Università; l'auditorium da 180 posti, oltre a bar, ristoranti, negozi, abitazioni a uso foresteria e spazi aperti per manifestazioni e iniziative pubbliche.
Il progetto prevede, tra l'altro, la copertura del Gran Cortile per la realizzazione di una piazza coperta che sarà anche l'atrio del complesso e la costruzione di due torri meccanizzate, dette "Lame librarie", dove troveranno posto gli oltre 800 mila volumi delle biblioteche Estense e Poletti. Ciascuna lama, per tutta la sua estensione (circa 7 metri sotto e 23 metri sopra il livello del terreno), ospiterà due scaffalature per l'inserimento di cassetti di diverse altezze secondo i diversi formati dei volumi. Attraverso le vetrate delle due "Lame" sarà visibile il meccanismo robotizzato del trasporto dei libri dal deposito fino alle sale di lettura.

L'iter del progetto. Il progetto da realizzare all'interno dell'ex Ospedale Sant'Agostino di Modena ha preso forma nel 2007 con la firma di un protocollo d'intesa tra Ministero dei Beni Culturali, Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, proprietaria di gran parte dell'edificio. Nel 2009 la Fondazione ha bandito un concorso internazionale al quale hanno partecipato oltre 80 gruppi di progettazione. E' stato selezionato il progetto presentato del raggruppamento formato dal Consorzio Leonardo di Modena, dallo Studio Gae Aulenti Architetti Associati di Milano e dallo Studio Associato Architetti Doglioni-Daminato di Feltre. Lo scorso ottobre il progetto definitivo ha ottenuto l'approvazione del Ministero per i Beni Culturali.

Non solo cultura
. Grande rilevanza è stata data alle attività commerciali. Oltre agli spazi del seminterrato nella zona monumentale (caffetteria e bookshop) e della zona non monumentale (video bar collegato al Centro per la fotografia e l'Immagine), le attività commerciali occuperanno un nuovo edificio concepito per ospitare uno store su due piani, uffici e laboratori. La geometria del nuovo edificio favorisce l'ingresso al Polo culturale, da via Berengario e da via Ramazzini, e il suo attraversamento. Al piano terra del vecchio edificio che si affaccia su via Berengario è previsto un bar ristorante. Al primo e secondo piano dello stesso edificio i locali della foresteria. Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione delle aree e delle corti esterne in quanto spazi strategici per la connessione tra le varie funzioni presenti all'interno del Polo Culturale e tra queste la città.


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