Progettazione e Architettura

Galleria e parcheggio sospesi sui binari: Roma Termini pronta a cambiare volto

Paola Pierotti

In cantiere il progetto di Grandi Stazioni: 83 milioni di lavori per fare più spazio ai viaggiatori (e alle auto) arretrando i binari

Una nuova galleria servizi di circa 6.000 mq di superficie e un parcheggio multipiano volante, sopra i binari, primo in Europa nel suo genere, che avrà una capacità di 1337 posti auto e 85 posti moto su 3 piani accessibili attraverso una rampa da via Marsala. È questo il piano di Grandi Stazioni per la stazione Termini di Roma. I cantieri sono partiti la scorsa estate, a Termini si vedono già i lavori in corso e la conclusione della maxi-opera, 83 milioni di lavori, è prevista per il 2017.

Galleria servizi. Con il progetto di una nuova galleria servizi la testata dei binari sarà arretrata, incrementando gli spazi di attesa e il transito sul fronte binari. Nella nuova galleria sarà disponibile per i passeggeri una grande area attrezzata con circa 600 sedute, con punti di ristoro e servizio totalmente integrati nei flussi di passaggio e aperti alla luce naturale verso i binari. «Sarà completamente demolita l'area che oggi ospita il Freccia Club e le edicole – racconta Susanna Bernardini responsabile di Sviluppo Infrastrutture e di Grandi Stazioni Ingegneria – sulla sagoma ricostruiamo un nuovo volume su due livelli a cui si potrà accedere dal piano dei binari attraverso scale mobili. Al primo piano sono previsti i servizi al viaggiatore». Non spazi commerciali, precisa l'architetto Bernardini. «Sarà un grande open space con un'ampia zona di seduta costellata da aree di ristorazione tematiche. Una sorta di Food Court». L'idea è quella di Eataly: isole tematiche divise per tipologia, caratterizzate da una diversa scelta in termini di design, colore e tipologia di arredo. Dal primo livello si potrà vedere il fascio dei binari attraverso una grande vetrata. Quattro nuovi ascensori panoramici collegheranno i tre piani di stazione (Forum e linee della metropolitana, piano binari e nuova galleria).

Al termine dei lavori la galleria centrale, cioè la galleria che unisce via Giolitti a via Marsala, si presenterà libera da occupazioni preesistenti e di cantiere, consentendo così il recupero e il ripristino dei volumi e delle architetture originali. E i binari saranno arretrati di una decina di metri, recuperando lo spazio di due campate (anziché una come accade ora).
«La nuova struttura – spiega l'architetto Bernardini – sarà staticamente autonoma rispetto all'edificio di stazione esistente grazie a isolatori sismici che la sosterranno. I vecchi pilastri verranno sostituiti con altri nuovi (demoliti e ricostruiti nella stessa posizione), mentre i nuovi volumi saranno staccati dall'esistente in modo che l'eventuale scossa di terremoto possa essere assorbita dagli isolatori».

Impatto urbano e scelta dei materiali. «Abbiamo lavorato molto – dice l'architetto di Grandi Stazioni – anche in accordo con la sovrintendenza per restituire un progetto semplice e pulito. Abbiamo modificato un progetto che aveva avuto un ok dal Cipe nel 2005 con numerose prescrizioni. La galleria servizi avrà un effetto cromatico simile a quello della stazione: si vedrà solo la vetrata, trasparente, un alluminio grigio naturale spazzolato, molto chiaro. Il parcheggio volante sopra i binari si mostrerà come una struttura a ponte, grigliata: si vedranno le automobili».

Il parcheggio multipiano. I collegamenti pedonali tra il parcheggio e la stazione saranno garantiti da 10 ascensori e 12 gruppi scala in corrispondenza di ogni marciapiede. Nessuna connessione tra il parcheggio e la nuova galleria servizi.

Il cantiere. «I lavori si stanno svolgendo in modo da limitare al minimo le interferenze sulla circolazione ferroviaria, oltre 800 treni ogni giorno, grazie alla tecnica cosiddetta di "varo a spinta" normalmente utilizzata per la costruzione dei ponti e mai utilizzata prima per la realizzazione di un parcheggio sopra un stazione in esercizio nel pieno centro città» spiega Bernardini. Sezioni di parcheggio verranno costruite e assemblate per poi farle scorrere attraverso una cremagliera verso la loro posizione, fino alla completa realizzazione dei primi due piani parcheggio, mentre il terzo sarà costruito in loco sulla base dei due piani costruiti con la tecnica "a varo". Se per la galleria servizi Grandi Stazioni ha lavorato con particolare attenzione sul tema dell'antisismica, per il parcheggio si sono cercate soluzioni specifiche per l'antincendio. «All'interno del parcheggio che prevede 1400 automobili sopra 25 binari, sono previsti ampi cavedi vetrati per far uscire l'eventuale fumo causato da un incendio in stazione, in modo tale che non interferisca con l'area occupata dalle automobili».

Quello della nuova Termini è un cantiere complesso dove si lavora di notte per non ostacolare il passaggio dei treni e interessando la parte nevralgica della stazione si sono studiate nove fasi di cantiere per limitare al minimo i disagi. Il cantiere, appaltato all'impresa ICS Grandi Lavori (Claudio Salini), è partito sia sul lato di via Giolitti (con la struttura della galleria servizi) che in via Marsala (piastra parcheggi): i lavori procedono quindi sia in testa che in coda al binario.
Il progetto. La progettazione è stata sviluppata internamente da Grandi Stazioni, attraverso la divisione interna Grandi Stazioni Ingegneria che conta 47 dipendenti tra architetti, strutturisti, impiantisti, computisti e collaudatori. La stazione appaltante conta altri 20 dipendenti. Una macchina ben organizzata quella che integra la parte progettuale con quella di gestione e che, oltre a Termini, sta lavorando alla Tiburtina sempre a Roma per l'area commerciale della galleria, a Firenze e a Bologna, sempre nelle stazioni dell'Alta Velocità.


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