Progettazione e Architettura

Milano 2015, Scandurrastudio firma il primo Infopoint per l' Expo

Paola Pierotti

Il progetto svelato oggi alla Triennale si chiama Expo Gate e sarà realizzato in Largo Cairoli - Un concept per un'opera evocativa «sostenibile, economica e di rapida realizzazione»

Una grande macchina di comunicazione in movimento che sarà costantemente accesa da attività e da immagini e informazioni. Con questo concept Scandurrastudio ha vinto il concorso per l'Infopoint di Expo Milano 2015 da realizzare in Largo Cairoli (via Beltrami). Il progetto si chiama Expo Gate ed è stato svelato oggi alla Triennale di Milano (guarda la presentazione multimediale )
Apprezzato per l'armonia con cui unisce al sistema monumentale del Castello Sforzesco, Expo Gate diventerà il primo punto informativo dell'Esposizione Universale di Milano, porta di accesso del modo alle opportunità e alle sfide aperte dal tema «Nutrire il Pianeta.Energia per la Vita». L'infopoint sarà un luogo di incontro in cui ritrovarsi per partecipare a eventi o scoprire le principali novità dell'evento internazionale.

Al concorso a invito per la progettazione del padiglione-installazione temporaneo lanciato dalla Triennale di Milano su incarico di Expo 2015 hanno risposto 25 studi di architettura: A2BC, Andrea Maffei, Alessandro Zoppini, Antonio Citterio Patricia Viel and Partners, Attilio Stocchi, Caruso Torricella Architetti, Cecchi Lima Associati, Cino Zucchi Architetti, Design 2 users, Genius Loci Architettura, Guidarini e Salvadeo, Italo Rota, Lombardini 22, Mario Bellini, Metrogramma, Migliore Servetto, Piuarch, Professor Claudio Fazzini, Renzo Bassani, Sbg architetti, Studio Belgiojoso, Studio Cerri Associati, Studio Nicolin Architettura, Studio Scandurra, Studio Terragni Architetti. Le proposte sono state valutate da una giuria composta da Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano, Alberto Artioli, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Ferruccio de Bortoli, Direttore del Corriere della Sera, Elio Fiorucci, Stilista, Vittorio Gregotti, Architetto, Daniela Volpi, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Milano, e Giuseppe Sala, Amministratore Delegato Expo 2015 spa.

«Leggeri e trasparenti, i padiglioni si inseriscono nel tessuto urbano in modo discreto trasmettendo un alto valore simbolico, rispettando il canocchiale visivo Castello Sforzesco-Cordusio e ricomponendo lo spazio pubblico in modo vitale. Il sistema costruttivo proposto, che usa tecnologie elementari - ha spiegato la giuria nelle motivazioni - è relativamente semplice ed è interessante sia dal punto di vista della sostenibilità sia da quello dell'economia e della rapidità della sua realizzazione».

Un'opera celebrativa quella di Scandurrastudio (leggi il cv ) che si propone come una piastra aperta: il suolo libero è caratterizzato infatti da una piazza centrale e da due padiglioni laterali. Le strutture all'esterno sono pensate per accogliere diversi tipi di comunicazione: immagini, stendardi, bandiere, grafica luminosa.
«L'opera - spiega l'architetto Scandurra - intende confermare l'impianto urbano ottocentesco e richiamare in maniera evidente il sistema puntiforme di piccole architetture monumentali presenti a partire dal Castello e attorno al parco Sempione che da sempre ha avuto vocazione espositiva. L'opera vuole confermare quel sistema assiale di spazi pubblici che dal Duomo attraverso il passaggio tra la Loggia dei Mercanti e il palazzo della Ragione e poi lungo via Dante porta sino all'Arco della Pace sulla traiettoria della statale del Sempione».. Le attività ospitate all'interno dei padiglioni sono divise dallo spazio pubblico esterno da vetrate che le lasciano visibili.


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