Progettazione e Architettura

Il social housing diventa sostenibile: a Ravenna il primo edificio certificato Gbc Home

Mila Fiordalisi

A Lugo di Romagna la struttura di tre piani realizzata dall'impresa Cogefrin è la prima a rispettare il nuovo protocollo Green Building Council - Performance e materiali hi-tech che permetteranno di tagliare del 46% i consumi energetici

È stato realizzato a Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, il primo edificio ad aver ottenuto la certificazione di ecosostenibilità basata sul nuovo protocollo Gbc (Green Building Council) Home dedicato all'edilizia residenziale.
La struttura, in social housing, da tre piani di altezza per un totale di 1.500 mq e 11 unità abitative è stata progettata dallo studio architettonico Conti e Galegati (progettazione esecutiva a cura di Designo) e realizzata dall'impresa di costruzioni Cogefrin. Sorge in un'area verde preclusa al traffico veicolare, che si affaccia su un grande parco delimitato dall'argine dell'antico canale dei Mulini e si caratterizza per la presenza dello storico Ponte delle Lavandaie.

«Abbiamo progettato e realizzato l'edificio utilizzando la nostra metodologia costruttiva brevettata Easy Building System», spiega Salvatore Costanzo, amministratore delegato di Cogefrin. L'approccio costruttivo mira a ottenere edifici ad alta efficienza energetica, attraverso l'adozione della tecnologia a secco – che consente di velocizzare i tempi di cantiere – e legno certificato, in mix con soluzioni ad elevato isolamento termico ed acustico e materiali sostenibili e riciclabili, come ad esempio lana di roccia e di legno per l'isolamento termo-acustico.
Per aumentare la performance isolante sono stati utilizzati serramenti in vetrocamera bassoemissivi. In campo anche un impianto fotovoltaico da 15,5 kw sulla copertura, per abbattere i consumi energetici delle singole unità abitative, e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Le stime sul risparmio energetico – fanno sapere da Gbc Italia - si attestano attorno al 46% tenendo conto della normativa vigente.

Sostenibilità del sito, gestione delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione nella progettazione i requisiti che hanno consentito alla struttura di aggiudicarsi la certificazione Gbc Home (in classe Silver- 50 punti su 110 totali) «ispirata» al protocollo internazionale Leed for Home – promosso da Green Building Council Italia - ma adattata specificamente alle caratteristiche costruttive e abitative tipiche italiane. Ad assegnare il «bollino» Silver ci ha pensato Bureau Veritas Italia, organismo accreditato da Gbc Italia.
«Questa prima certificazione Gbc Home è motivo di grande soddisfazione anche per Gbc Italia – dice il presidente Mario Zoccatelli -. Corona un percorso di grande impegno e testimonia che è possibile attuare le best practice di livello internazionale anche per il social housing del mercato italiano adottando strumenti come i sistemi Gbc-Leed per la progettazione, realizzazione e certificazione di edifici sostenibili. Auspichiamo che si tratti solo di un primo passo di un lungo cammino che porti benefici alla comunità e all'intero comparto dell'edilizia».


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