Progettazione e Architettura

Concorsi in Emilia, assegnata a Iotti+Pavarani la riqualificazione di Langhirano

P.C.

Gli architetti emiliani Iotti+Pavarani hanno vinto il concorso di progettazione per la riqualificazione di un'area di 25 ettari nel comune di Langhirano in provincia di Parma. La Regione Emilia Romagna, nell'ambito di un'iniziativa a sostegno dei concorsi di architettura , ha confermato l'interesse nel dare seguito a questo progetto e il comune di Langhirano conta di poter partire con un primo stralcio (dell'ordine di 2 milioni di euro), con la realizzazione degli spazi pubblici.

Il concorso è nato a partire dagli esiti del percorso di pianificazione - PSC, POC e RUE – con l'obiettivo di ripensare tutto il sistema delle aree pubbliche tra il centro storico e il torrente, dove insistono anche importanti aree produttive dismesse (non tutte le aree sono di proprietà pubblica). In quest'area si registrano però gravi mancanze in termini di mobilità, accessibilità ciclopedonale, sicurezza per i pedoni, verde attrezzato e parcheggi. Da qui l'idea di risistemare ampi spazi pedonali, ciclabili e aree verdi, di riqualificare il campo di calcio Bruno Monica e realizzare un edificio polifunzionale per le imprese locali con cui promuovere il prodotto e la filiera del Prosciutto di Parma.

Il progetto Iotti+Pavarani, sviluppato con il CCDP Centro Cooperativo di progettazione e Luca Gorini, persegue l'obiettivo di una rigenerazione del tessuto urbano di Langhirano attraverso una serie di interventi di riqualificazione dello spazio pubblico, di riconnessione del sistema di percorsi ciclo-pedonali, di revisione della mobilità carrabile, di caratterizzazione di un polo culturale e ricreativo ed infine di ricucitura dei collegamenti al parco fluviale del Parma.

Riorganizzando la vasta area i progettisti prevedono la definizione di un 'cardo' che servirà a strutturare la trama di connessioni ciclo-pedonali: il nuovo asse ovest-est che dalla Piazza del Municipio arriverà al parco del Parma, attraversando via Ferrari (con l'importante presenza delle scuole elementari), e costeggiando la ex Galbani, il campo da calcio e il futuro nuovo polo culturale e di servizi.

«I diversi slarghi che articolano l'asse saranno caratterizzati da dislocazioni di supporto a possibili attività culturali e ricreative, che potranno coinvolgere in un processo virtuoso – spiegano gli architetti - anche gli spazi privati e le strutture al contorno dismesse o sottoutilizzate».

In direzione nord-sud, la piazza lineare su via Bocchialini sarà elemento distributivo alle varie attrezzature e potrà ospitare manifestazioni, mercatini e eventi». Il nuovo polo culturale sarà il baricentro di questo programma urbano articolato, capace di integrare i flussi turistici ma anche di soddisfare le necessità degli abitanti del comune.

Il progetto prevede anche la realizzazione di un Museo del Prosciutto che entrerà in sinergia con la nuova struttura al servizio della comunità e delle imprese locali.

I nuovi edifici saranno realizzati con strutture in legno e con ricorso a materiali naturali prevedendo il raggiungimento della classe energetica A+.


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