Progettazione e Architettura

Architetti, apertura di Bruxelles non venga frenata dalla burocrazia

Ci auguriamo che la boccata di ossigeno per imprese e professionisti che sembra arrivare dalla decisione dell'Unione europea volta a superare i vincoli imposti dal patto di stabilità non si risolva nella solita politica degli annunci e sia poi bloccata dall'inerzia della burocrazia. Ecco perché nonostante le notizie che giungono da Bruxelles il Consiglio Nazionale degli Architetti aderisce con convinzione alla manifestazione indetta dall'Anci, in tema di mancati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione per il prossimo 21 marzo».

Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. «Ogni giorno – continua la nota - centinaia di studi professionali e imprese chiudono, ogni giorno migliaia di giovani professionisti e di operai rimangono disoccupati, mentre riparte il teatro della politica a cui tutti gli attori vecchi e nuovi contribuiscono a farne un Ballo sul Titanic, indifferente ad un Paese reale che affonda ogni giorno di più nonostante i cosiddetti "fondamentali" economici sani».

"Il tempo delle favole è scaduto – conclude il Consiglio Nazionale degli Architetti - ed è l'ora degli atti coraggiosi e delle strategie politiche chiare, tra cui la prima è assicurare in quindici giorni all'Italia un Governo - qualunque sia - che sul pagamento di tutti i debiti ai suoi cittadini, sul commissariamento immediato della burocrazia inerte, sui tagli drastici ai costi della pubblica Amministrazione, sulla messa in sicurezza del patrimonio edilizio e dei territori, agisca subito smettendo di giocare sulla pelle di imprese e professionisti e sul futuro dell'Italia».


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