Progettazione e Architettura

I Grillini in Parlamento: «Basta con le star e gli ordini come luoghi di potere»

Paola Pierotti

Dalla Lombardia alla Sicilia, architetti, ingegneri e imprenditori impegnati sui temi del Governo del territorio: i profili degli eletti nel Movimento 5 Stelle

«Sono ingegnere, trentenne. Le mie priorità sono l'ambiente, i rifiuti e l'energia alternativa». È questo il target di una ventina di professionisti eletti alla Camera e al Senato tra le file del M5S. Da Brescia a Trapani, passando per la provincia di Novara o il comune di Pozzuoli, la maggior parte dei tecnici impegnati sui temi del territorio ha una laurea in ingegneria (solo tre sono architetti) ed è costante l'attenzione all'ambiente (vedi articolo).

Emanuele Cozzolino, 32 anni, eletto in Veneto, sintetizza il suo intento per il parlamento dicendo di voler «indirizzare e finalizzare ogni azione governativa nella tutela e rispetto dell'ambiente, dalla quale possono essere creati nuovi posti di lavoro e rilanciata l'economia». I grillini puntano sulla concretezza: Cozzolino propone ad esempio come 'grande opera' la riqualificazione generale di tutto il patrimonio edilizio (magari ricavando finanziamenti dall'eliminazione di sovvenzioni a settori come quello degli inceneritori) «e i risparmi derivanti dall'efficientamento delle strutture li vorrebbe reinvestire in un'altra 'grande opera' diffusa su tutto il territorio: la messa in sicurezza del territorio contro il rischio idrogeologico e sismico». Tra gli eletti c'è anche chi come Mattia Fantinati, ingegnere veronese, annuncia di voler implementare la sua attività a favore della promozione della categoria, a partire dai giovani.

Gli Ordini professionali? «Vanno sicuramente rivisti. Da strumenti di tutela della committenza – aggiunge Paola Nugnes, architetto – sono diventati luoghi di potere che filtrano gli incarichi. Gli Ordini vanno riformati se non eliminati». Nugnes anticipa che come rappresentante del Movimento si farà portavoce di una riforma «ragionando su un modello alternativo, sulla base di altre esperienze positive in Europa».


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