Progettazione e Architettura

Marco Ardielli: Il masterplan è la garanzia tra previsioni urbanistiche e sviluppo architettonico

Paola Pierotti

"Il masterplan è uno strumento informale, non regolato da norme, in grado di esprimere e manifestare in modo tangibile un'idea condivisa di città. È uno strumento-processo capace di porsi come garanzia tra le previsioni urbanistiche e lo sviluppo architettonico, tra fase attuativa e realizzativa, tra piano e progetto" così Marco Ardielli, architetto fondatore dello studio veronese Ardielli Associati, esplicita il contenuto del volume della collana ‘Parole chiave' di Inu Edizioni (presentato a Verona il 6 marzo 2013).

"A maggior ragione in questo periodo di crisi, serve investire in una cultura capace di regolare le scelte, puntando su una ricerca di qualità". Marco Ardielli ha raccolto e raccontato alcuni casi-studio scelti in un'area geografica omogenea, quella del lago di Garda, nel territorio veronese (Bardolino, Negrar, San Martino Buon Albergo, Villafranca) oltre a Santo Stefano di Magra in Liguria. Obiettivo? Spiegare come operatori privati e amministrazioni pubbliche abbiano saputo far dialogare i diversi attori della trasformazione urbana, ottenendo il consenso della popolazione, proprio attraverso lo strumento del masterplan, riportando l'attenzione sulla forma fisica della città e del paesaggio.

È l'Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu) a sottoporre ad una riflessione collettiva l'efficacia di uno strumento operativo, non normato in Italia, ma scelto da Comuni e dai privati per definire strategie e indirizzi a scala urbana. Una soluzione che "prende le distanze da una prassi urbanistica troppo spesso appiattita sul tecnicismo normativo – dice Ardielli – ma anche da un'idea di architettura autonoma e autoreferenziale".
Il masterplan è quello strumento progettuale lontano dal progetto edilizio e della pianificazione urbanistica, è una soluzione innovativa che parla delle tre dimensioni del progetto, senza tralasciare la quarta, quella del tempo. "Il masterplan – scrive Marisa Fantin, Inu Veneto, nell'introduzione del volume – recupera la cultura della rappresentazione, torna ad occuparsi delle regole del disegno e della restituzione grafica, troppo spesso dimenticate dall'uso dei computer che lavorano sulla scala assoluta. Entra in gioco il contatto con i cittadini, si acquisisce la conoscenza emotiva dei luoghi, fatta di sensazioni e di pratiche".

Lo studio guidato da Marco Ardielli e Paola Fornasa ha lavorato per una decina d'anni affinando questo strumento con l'obiettivo di far apprezzare ai committenti non solo quanto un progetto sia bello o giusto, ma quanto sia in capace di riflettere le opportunità di un luogo e di ragionare sulla propria realizzabilità. "Tour operator e banche si avvalgono di questo strumento – dice Marco Ardielli – per valutare possibili investimenti e si rendono conto che la cubatura non è solo un problema architettonico".
Comunicando con codici chiari, il masterplan si sta affermando anche come uno strumento facilmente comprensibile dai politici e anche dalla comunità, sempre più spesso invitata a conoscere e discutere il piano attraverso la rete. "L'urbanistica – commenta Ardielli – deve cambiare linguaggio, altrimenti viene relegata ai soli tecnici. Inevitabilmente se la comunità non capisce cosa succede, non può condividere le scelte strategiche. Negli ultimi lavori che abbiamo sviluppato, abbiamo abbandonato la rappresentazione in due dimensioni, stiamo usando i video e tutte le analisi fisiche le riportiamo in realtà aumentata per facilitare al massimo la lettura".

Il masterplan è una novità solo per l'Italia che non ha normato questo strumento urbanistico. Un'opportunità per descrivere e rappresentare le trasformazioni della città, "andando oltre le norme e i retini - come dice Ardielli – un modo alternativo per parlare di urbanistica non solo a livello economico ma anche fisico, che consente a imprenditori e politici di misurare il rischio e le potenzialità di qualsiasi scelta". Il materplan viene quindi proposto dallo stesso Istituto di Urbanistica come strumento capace di dare simultaneamente una risposta urbanistica, economica e di appetibilità del mercato.

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